Attualità

La sceneggiata di Linea Notte sulle Unioni Civili

linea notte unioni civili

Linea Notte, ieri sera. Gli ospiti sono Salvatore Merlo del Foglio, Stefano Feltri del Fatto Quotidiano, Guido Tonelli, professore di Fisica all’Università di Pisa (uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs) e l’attore e regista Massimo Venturiello e a un certo punto si comincia a parlare di Unioni Civili, Stepchild Adoption e – ovviamente – utero in affitto. Il livello di disinformazione raggiunto in taluni interventi è stato imbarazzante, anche se il conduttore Maurizio Mannoni non pare essersene accorto più di tanto, anzi. Vediamo qualcuno di questi interventi. Il primo intervento di Salvatore Merlo è significativo: ha difficoltà a dire che questi sono “diritti civili” (e glielo deve ricordare Mannoni), sostiene che non si sia fatto un dibattito pubblico parlamentare “sull’opportunità o meno di concedere il diritto agli omosessuali di sposarsi” (i diritti di questo tipo, notoriamente, si concedono), e quando Mannoni gli ricorda che questa legge non è soltanto per gli omosessuali ma riguarda tutti, lui risponde “nossignore”: questa legge introduce, secondo Merlo, un istituto giuridico che non c’era, con tutele giuridiche, esclusivamente per gli omosessuali. Questo è il primo intervento di Salvatore Merlo:

Ovviamente poco importa che ilfamiliarista.it, portale tematico della Giuffrè editore per gli avvocati e i magistrati specializzati in diritto di famiglia dica invece che:

Il polverone sollevato attorno al ddl Cirinnà ha portato i più a pensare che si discuta solo dei diritti degli omosessuali; pensiero sbagliato giacché il disegno di legge si compone di tre differenti capitoli: le unioni civili (solo per le coppie same sex); i contratti di convivenza (etero e omo) e la convivenza tout court (etero e omo). La legge dunque avrà effetti e ricadute sulla vita di tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale.

Cosa volete che ne sappiano gli esperti? Subito dopo Merlo ci spiega che in parlamento c’erano disegni di legge come quello di Manconi che “non parlava di sesso” e che la Legge Cirinnà è un pasticcio incostituzionale (come dicono molti costituzionalisti, sostiene Merlo) perché confligge con il matrimonio, introduce un discrimine tra eterosessuali e omosessuali e sostiene che poi ci sarà un magistrato che interviene, sana il problema (quale?) e metterà a posto l’incapacità o la timidezza della politica. Feltri, che pur essendo giornalista economico sembra molto più preparato sul tema, ricorda che il discrimine semmai sussiste adesso, visto che la Stepchild Adoption esiste per le coppie etero ma non omo. Le discussioni sulla presunta incostituzionalità poi sono interessanti e argomentate (su Avvenire è invece stato pubblicato un intervento interessante di Cesare Mirabelli, ex presidente della Consulta), ma di fatto tutte le leggi in Italia vengono tacciate di incostituzionalità da chi non è d’accordo con la loro approvazione. Quando poi Merlo indica che i magistrati interverranno sul tema, dimentica che i magistrati sono già intervenuti, e nettamente, sull’utero in affitto. Decidendo nella direzione migliore per la salute e lo sviluppo psicofisico del minore e agendo in base al loro interesse. Hanno agito derubricando il reato e facendo in modo che i ragazzini avessero due genitori. E tutto questo è successo mentre la Cirinnà non è ancora stata approvata. Se intende prenderne atto visto che sostiene che i magistrati agiranno dove la politica non ha il coraggio di intervenire, allora dovrebbe essere a favore dell’articolo 5. Poi tocca a Guido Tonelli, che si dichiara non credente e scienziato e fa sapere di essere contrario all’utero in affitto. Questo è l’intervento di Guido Tonelli:

Tonelli ripete che secondo lui va bandito l’utero in affitto. Legittime opinioni. Subito dopo però Tonelli dice che “se dietro l’adozione del figlio del partner c’è il tentativo di introdurre un excamotage attraverso cui ci si procurano figli, questo andrebbe comunque impedito in ogni modo”. “E’ un po’ come dire che se si tutela un figlio avuto da una violenza sessuale si tutela la violenza sessuale”, osserva giustamente Feltri. Andrebbe poi ricordato allo scienziato, ed è davvero strano che lo si debba fare noi, che la SA non legittima alcunché per il semplice fatto che oggi, senza adozione del configlio e a legge Cirinnà non approvata, gli uteri si affittano.

MATERNITA SURROGATA DOVE COME
Maternità surrogata, dove e come (La Stampa, 14 febbraio 2016)

E gli uteri si affittano a prescindere da qualsiasi moratoria, vibrante presa di posizione, financo alzata di spalle e aggrottamento di sopracciglia maschio e virile. Come uno scienziato non può non sapere, questo accade per legalità, limitazione o tolleranza delle legge in decine e decine di Stati: anche vietandolo tre volte in Italia, succederebbe lo stesso. E siccome gli scienziati sono uomini pratici, bisognerebbe che si rendessero conto del fatto che – visto che la pratica si può vietare, sì, ma in Italia – i bambini oggi NASCONO, volente o nolente il resto del mondo, e si trovano nella situazione descritta sopra. Anche essendo contrari all’utero in affitto, è necessario tutelarli? Sì. La Stepchild Adoption offre un’opportunità di tutela – che dev’essere un terzo, ovvero il giudice, a decidere. Dov’è il problema? Ma la parte più divertente della trasmissione è stato indubbiamente l’intervento di Salvatore Merlo:
 

Linea Notte, il secondo intervento di Salvatore… di next-quotidiano
In questi poco più di 35 secondi di fantasia al potere, Merlo testualmente dice: «Ricorrere a queste pratiche costa centinaia di migliaia di euro, se la legge ha questo scopo serve a garantire sostanzialmente una minoranza che sono gli omosessuali e una straminoranza tra di loro, gli omosessuali molto ricchi. Tanto è vero che sono pochissime le coppie che hanno fatto ricorso a questo tipo di tecnica, in Italia sono alcuni personaggi molto famosi dello spettacolo che sono riusciti a ricorrere a questo tipo di tecnica investendo centinaia di migliaia di euro». Ora, secondo voi è normale che in una tv pubblica un giornalista come Salvatore Merlo arrivi tanto impreparato sul tema da riuscire a pensare soltanto al caso di qualche vip per dire qualcosa sul tema? Non certo leggersi un libro, ‘ché i libri, si sa, costano fatica, ma almeno la prima pagina della Stampa di due giorni fa?
linea notte salvatore merlo
Bastava leggere, per non dire un cumulo di sciocchezze, ad esempio che alla maternità surrogata ricorrono per l’80% coppie etero, che i costi indicativi sono di 110-130mila euro sì, ma soltanto negli Stati Uniti, In Canada si spendono mediamente 90mila euro, in India e Nepal 30mila e 40mila in Ucraina, Georgia, Russia e Grecia. Cifre importanti, certo ma non certo le centinaia di migliaia di cui inventa bellamente Merlo: anche un servizio a Piazzapulita (non certo tv pubblica) ha spiegato che tipo di iter e quanti costi si sostengono quando si è costretti a ricorrere a questa pratica (la coppia, etero, racconta di averle provate tutte prima).

L’utero in affitto a Piazzapulita di next-quotidiano
Ed ovviamente Mannoni mentre lo sproloquio totale di Merlo andava avanti non ha minimamente aperto bocca per correggere almeno una di tutte le orride puttanate che oggi inquinano con la disinformazione il dibattito sulla legge Cirinnà. Ma noi prendiamocela con Giannini, eh?