Economia

L'indagine sull'euro di Eurobarometro

uscire dall'euro

Una indagine di Eurobarometro rivela che l’Italia è il paese in cui il sentimento negativo verso l’euro è cresciuto di più, ed è al secondo posto dopo Cipro nella classifica dei paesi più delusi dalla moneta unica.


Secondo l’ultima indagine di Eurobarometro, la percentuale di coloro che ritiene la moneta unica una buona cosa per l’Italia è scesa al 43%, dal 52% dello scorso anno. Una sfiducia che porta l’Italia al secondo posto, dopo Cipro, nella classifica dei Paesi più euroscettici. Numeri che ribaltano la situazione rispetto al 2013, quando gli italiani fiduciosi erano ancora la maggior parte. La sfiducia degli italiani è generale, perché aumenta anche il numero di coloro convinti che l’euro non sia una cosa buona nemmeno per l’intera Unione europea: nel 2013 il 67% riteneva che lo fosse, quest’anno è il 63%. Il poco amore degli italiani per la moneta unica si vede anche nel fatto che sono i primi della zona euro a voler abolire le monete da 1 e 2 centesimi: il 76%, la percentuale più alta di Eurolandia, vorrebbe vederli sparire. E l’Italia è anche «il solo Paese», rileva Eurobarometro, dove la maggioranza (45% contro il 37%) ritiene che l’euro non ha reso il viaggiare più semplice ed economico. Una curiosità: il sentimento antieuro unisce trasversalmente in tutti i paesi soprattutto i lavoratori manuali.