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“Libri porno” in una scuola elementare di Fiumicino: per Pillon è colpa del ddl Zan

La notizia è reale, ma la legge contro l’omotransfobia non c’entra assolutamente nulla. Il leghista lo sa, ma la cita sempre a sproposito

Libri porno

Una vera e propria ossessione di risentimento patologico nei confronti del ddl Zan che, al momento, ancora non è stato approvato (né calendarizzato al Senato). Eppure Simone Pillon riesce a tirare in ballo la legge contro l’omotransfobia anche parlando di una denuncia su un fatto che non ha nulla a che vedere con i contenuti del disegno di legge. E così accade che la storia dei “libri porno” distribuiti come “premio” in una scuola elementare di Fiumicino diventi l’ennesimo grimaldello del leghista per fare propaganda (come già accaduto in passato).

Libri porno in una scuola di Fiumicino: per Pillon è colpa del ddl Zan

“Volete avere un’idea di cosa potrebbe accadere nelle scuole?”. Inizia così il post Facebook di Simone Pillon. Insomma, l’ammiccamento – dato che questo sembra essere l’unico argomento che interessa al senatore della Lega – è al ddl Zan. Poi inizia a raccontare una vicenda che è realmente accaduta in una scuola elementare di Fiumicino.

Una storia raccontata dal quotidiano Il Faro, che copre le notizie di tutto il litorale laziale. La denuncia è partita dai genitori di quei bambini che frequentano una delle scuole elementari di Fiumicino. Quei “libri porno” contengono immagini molto, troppo, esplicite ed erano stati dati in dono nell’ambito di un concorso in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari. Si tratta di volumi editi dalla Fondazione Benetton e che fanno parte del catalogo “Imago Mundi”. Un qualcosa che, senz’altro, si poteva evitare.

Il comune di Fiumicino – attaccato da Pillon per via dell’amministrazione guidata dal marito di Monica Cirinnà – ha immediatamente ritirato quei volumi e ha chiesto scusa, spiegando come la giunta non fosse al corrente di quei contenuti: La diffusione di libri nelle scuole con immagini non adatte a un pubblico di bambini è stato un errore grave. L’Amministrazione comunale non era assolutamente a conoscenza dei materiali diffusi all’interno del progetto ‘Piccoli passi nel mondo’, che ha investo direttamente le scuole statali con la Fondazione Benetton. Infatti nelle scuole dell’infanzia comunali il fatto non si è verificato”.

Cosa c’entra la legge contro l’omotransfobia

Insomma, un errore. Non da parte del Comune. Ma cosa c’entra il ddl Zan con la storia dei libri porno distribuiti in quella scuola elementare? Assolutamente nulla. E, invece, Simone Pillon riesce a tirarlo in ballo anche per parlare di questa scuola. Insomma, il classico mix tra ossessione e fake news.