Opinioni

Libero si eccita per il reggiseno di Carola Rackete

Ieri i giornalisti di Libero si sono improvvisamente eccitati quando hanno scoperto che Carola Rackete era senza reggiseno durante la conferenza stampa successiva alla deposizione in procura ad Agrigento. Prima hanno scoperto che il nero sta bene su tutto, ma soprattutto sulle ONG:

La 31enne capitana della Sea Watch indagata per favoreggiamento di immigrazione clandestina per lo sbarco effettuato a fine giugno a Lampedusa ha sfoggiato una maglietta aderente nera a metà tra il marinaretto e il kombat, in perfetto stile Ong.

libero reggiseno carola rackete

E poi è partito il barzottismo militante:

Sobria sì, ma con un dettaglio decisamente fuori luogo: niente reggiseno. Un po’ di decenza in più in un luogo pubblico non avrebbe guastato, anche se per chi venera il concetto di libertà anche in spregio alla legge o l’autorità militare, in fondo, quella del seno è l’ultimo dei pensieri.

Quelli di Libero, naturalmente, c’è da capirli: Maurizio Belpietro gli ha portato via tutti i lettori con La Verità e ultimamente non riescono più a trovare qualcuno da sostenere nel centrodestra senza effetti collaterali, anche perché gli spazi editoriali nel centrodestra sono occupati da Giornale e, appunto, La Verità, dove ci sono ben altri livelli professionali. A questo si aggiunge la tradizionale “difficoltà” con il genere femminile che porta generalmente a insultarne gli esponenti a causa della scarsità di risultati. Ecco perché si eccitano con le magliette nere senza reggiseno. Perché sono disperati.

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