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L’ex fidanzata di Giuseppe Montella e la denuncia per stalking

Dopo qualche anno la ragazza costruisce un nuovo rapporto con un personal trainer di Piacenza. E qui cominciano ad arrivarle dei messaggi su Instagram da un profilo fake. «Erano mie fotografie con questo ragazzo, prese da telecamere di sorveglianza»

giuseppe montella carabinieri caserma levante piacenza

Repubblica racconta oggi una storia che riguarda una ex fidanzata del carabiniere della caserma Levante di Piacenza:  tra il 2012 e il 2013 è stata la fidanzata di Giuseppe Montella. Sullo  smartphone conserva ancora decine di messaggi con lui e con gli altri militari. I numeri di telefono corrispondono a quelli degli indagati:

«Peppe, Falanga e Salvo (gli appuntati scelti arrestati una settimana fa, ndr) me li ricordo bene, erano sempre insieme, come fratelli. Si scambiavano anche le donne… si sentivano i padroni della città», racconta Sandra, seduta al tavolo di un bar di Piacenza. «Io sono stata solo con Peppe». È una storia articolata, questa che Sandra ha deciso di consegnare a Repubblica, documentandone i passaggi con i messaggi sul telefonino. Che parte con una denuncia per stalking, e diventa altro. E la cui fondatezza, proprio in queste ore, è sottoposta al vaglio dei finanzieri. Sandra, dopo due anni di amicizia, si fidanza con Montella. Ma la relazione prende subito una piega fastidiosa. «Mi chiedeva in continuazione soldi, erano la sua unica fissazione. Frequentavo quella caserma, sì. Facevamo feste, ma di droga non ne ho vista».

Le pretese di Montella si fanno sempre più esose. Un telefonino, un tablet, addirittura una moto Ducati. «Ero appena maggiorenne, dovevo badare a mio figlio, come facevo?». La relazione finisce,  detta di Sandra, quando lui le svuota il conto in banca. «C’erano 13 mila euro. Gli ho dato il pin del bancomat per fare la spesa, e lui a poco a poco ha preso tutto». A questo punto Sandra mostra una chat datata 7 ottobre 2013, alle 7.17 del mattino. «Alle 8.45 sono fuori dalla caserma, o mi porti la mia roba o entro dentro x prendermela». Risposta di Montella: «Non ti do  assolutamente nulla, come hai ben scritto le hai regalate. Sei davvero vergognosa». La relazione si chiude così: malissimo.

carabinieri via caccialupo 2 piacenza
La caserma dei carabinieri di via Caccialupo 2 (foto da: Google Maps)

Dopo qualche anno la ragazza costruisce un nuovo rapporto con un personal trainer di Piacenza. E qui cominciano ad arrivarle dei messaggi su Instagram da un profilo fake. «Erano mie fotografie con questo ragazzo, prese da telecamere di sorveglianza». Ne arrivano una, due, tre.

Sandra finisce per presentare la denuncia allo sportello per le vittime di stalking della Polizia municipale. «Ero spaventata ma a quelli della Levante non avevo mai pensato». Fino a quel momento. «Quando sono a fare la denuncia mi arriva un messaggio di Salvo (Salvatore Cappellano, ndr). “Che fai dai vigili?”, mi scrive». Sandra mostra la chat. «Mi si gela il sangue. Come faceva a  saperlo?».  Banalmente, può averla vista entrare al comando. Succede però altro: Cappellano le invia foto di nudo e le chiede di averne una di lei. Ventiquattro ore dopo riceve una telefonata  strana. «L’uomo si presenta come poliziotto, vuole che vada in questura due giorni dopo. Vado a citofonare ma mi dicono che nessuno mi ha cercato».

Passa qualche giorno e a telefonare questa volta è il maresciallo Marco Orlando, comandante della compagnia, in persona. «Mi dice di portargli subito il mio smartphone per fare accertamenti. Non capivo cosa c’entrasse lui con la mia denuncia per stalking». La ragazza si spaventa. Chiama la Municipale e la funzionaria che la segue le spiega che nessuno ha mai passato la pratica ai  carabinieri. Perché allora quella telefonata di Orlando? Nei giorni successivi, siamo a febbraio 2020, tornerà alla Polizia municipale e troverà, fuori, proprio Montella. «Quel giorno era stata convocata anche la sua ex compagna. Lui mi ha aggredito verbalmente. Ora spero che venga fuori la verità su quanto accaduto a me».

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