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Moratti guarda al Terzo Polo: domani sarà in piazza con Calenda e Renzi a sostegno dell'Ucraina

Asia Buconi|

letizia moratti terzo polo

Hanno scatenato un vero e proprio terremoto nel Centrodestra lombardo le dimissioni di Letizia Moratti, che il 2 novembre scorso ha rimesso le deleghe di vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia. Una decisione, quella della forzista, dettata non solo dal “venir meno del rapporto di fiducia con il presidente Attilio Fontana”, ma anche “in considerazione dei provvedimenti contraddittori assunti in materia di lotta alla pandemia”.

Non si era fatta attendere la replica del governatore leghista Fontana, che aveva sottolineato come “i dubbi che avevo espresso sul posizionamento politico di Letizia Moratti” fossero “fondati”. “È chiaro che guarda verso sinistra e non da oggi”, aveva detto.

Una considerazione, questa, che sembra farsi sempre più verosimile dopo che oggi Moratti ha dichiarato che parteciperà alla manifestazione a sostegno del popolo ucraino e della pace convocata domani all’Arco della Pace a Milano dai leader del Terzo Polo Calenda e Renzi.

Si tratta della prima iniziativa politica a cui Moratti partecipa dopo le dimissioni dai ruoli in Regione. Oltre ai leader di Azione e Italia Viva, saranno alla manifestazione anche Pierferdinando Casini, l’esponente dei Radicali Marco Cappato, ma anche alcune figure di spicco del Pd, tra cui il senatore Carlo Cottarelli e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Letizia Moratti alla manifestazione del Terzo Polo, la Lega: “Sorpresi della velocità con cui si cambia idea”. Gelmini: “Linciaggio inqualificabile”

Non si è fatta attendere la reazione rabbiosa della Lega di fronte all’adesione alla manifestazione del Terzo Polo di Moratti, percepita come una chiara dichiarazione d’intenti. Roberto Anelli, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale della Lombardia, ha detto: “Cambiare idea è legittimo, ma certo sorprende la velocità con cui Letizia Moratti sia passata dal vestire i panni di rappresentante istituzionale del centrodestra a pasdaran del centrosinistra. La partecipazione a un corteo, a fianco di esponenti Pd, radicali e terzo polo, è il segno evidente di una scelta in totale contraddizione con quanto svolto fino al giorno prima”.

A difesa di Moratti si è invece esposta la vicesegretaria nazionale e portavoce di Azione Mariastella Gelmini, che ha sottolineato: “Il linciaggio della Lega contro Letizia Moratti è inqualificabile. Anziché interrogarsi sulle motivazioni che hanno spinto l’ex vicepresidente di Regione Lombardia a dimettersi, dopo i successi nella lotta alla pandemia, la Lega preferisce la strada dell’insulto. A lei e a tutti coloro che domani, a Milano, manifesteranno per sostenere l’Ucraina. Tutta la mia solidarietà a Letizia Moratti”.