Economia

L'erroraccio nei conti di Renzi e Padoan

Il Corriere della Sera pubblica oggi un articolo a firma di Enrico Marro in cui si segnala l’incongruenza dei numeri di Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan riguardo i soldi stanziati per le assunzioni a tempo indeterminato. Ovvero, lo stesso argomento di cui neXtquotidiano aveva discusso qui:

Una misura molto importante, finalizzata a favorire l’occupazione giovanile che, come certifica l’Istat, dal 2008 ad oggi, è diminuita di oltre due milioni, da 7,2 a 5,1, nella fascia tra 25 e 34 anni. Lo sgravio contributivo c’è, ma l’articolo 12 fissa un tetto di 6.200 euro l’anno, che corrisponde a una retribuzione lorda annua di circa 19 mila euro,1.200 euro netti al mese. Un livello che copre la grandissima parte delle retribuzioni d’ingresso. Ma il limite maggiore è costituito dallo stanziamento per lo sgravio. Lo stesso articolo 12 parla di «un miliardo per ciascuno degli anni 2015, 2016e 2017». Sommando le risorse che verranno dalla soppressione degli sconti sulla stabilizzazione degli apprendisti e sull’assunzione di disoccupati da più di 24 mesi, si arriva a 1,9 miliardi l’anno, dice il governo.Con questa somma, però, le aziende potrebbero assumere poco più di 300 mila persone(1,9 miliardi diviso 6.200 euro fa 306.451) mentre, secondo i dati del ministero del Lavoro,in un anno vengono attivati circa un milione e mezzo di contratti a tempo indeterminato(nel 2013 sono stati 1.584.516).

Il quotidiano aggiunge anche il numero dei contratti attivati, e ci consente di fare un altro conto della serva: se 1,9 miliardi di euro servono per trecentomila contratti, per un milione e mezzo di contratti servono 9,5 miliardi: questo è il totale dello stanziamento che sarebbe necessario per coprire il totale dei contratti a tempo indeterminato (sappiamo però che non tutti i contratti a tempo indeterminato usufruiranno di questo incentivo:

Anche considerando i paletti fissati dal ddl (la decontribuzione vale sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel solo 2015, con l’esclusione del settore agricolo, dei contratti di apprendistato e del lavoro domestico e di coloro che nei sei mesi precedenti hanno avuto già un contratto a tempo indeterminato) i fondi stanziati potrebbero andare esauriti già nella prima metà del 2015. Sequindi davvero Renzi vuolerendere strutturalmente il contrattoa tempo indeterminatomeno costoso, deve stanziaremolti più soldi.

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