Politica

La Lega in Piemonte vuole le slot machine vicino alle scuole

In Piemonte una legge regionale del 2016 impedisce a bar, tabacchi e sale slot di avere slot machine vicino a luoghi sensibili come scuole o ospedali. Ieri un consigliere della Lega durante il consiglio ha chiesto, e ottenuto, di far votare un provvedimento che lo permette

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In Piemonte una legge regionale del 2016 impedisce a bar, tabacchi e sale slot di avere slot machine vicino a luoghi sensibili come scuole o ospedali. Ieri un consigliere della Lega durante il consiglio ha chiesto, e ottenuto, di far votare un provvedimento che lo permette

La Lega in Piemonte vuole le slot machine vicino alle scuole

Si è trattato di una mossa a sorpresa, e ora il capogruppo Pd Raffaele Gallo ora promette le barricate per difendere l’attuale legge. Racconta La Stampa:

È successo ieri, quasi a sorpresa, quando il consigliere della Lega Alberto Preioni ha chiesto e ottenuto di mandare al voto una nuova legge (il cui primo firmatario è il collega di partito Claudio Leone) già nella prossima seduta dell’assemblea regionale, prevista per mercoledì, come primo atto all’ordine del giorno. In sintesi, la svolta permetterà a bar, tabacchi e sale slot, che cinque anni fa avevano dovuto togliere gli apparecchi perché le loro attività erano troppo vicine a luoghi sensibili (come scuole o ospedali), di poter fare richiesta per installarle di nuovo. Il blitz cancella l’audizione delle associazioni che dovevano ancora essere sentite nelle varie commissioni. Non solo: negli scorsi mesi le istituzioni sanitarie avevano plaudito ai risultati ottenuti con la stretta del 2016 in termini di riduzione dei volumi di gioco

Leoni si difende spiegando che la storia non è nuova, ma sottolinea il capogruppo della Lega Cerutti “si tratta di una promessa fatta in campagna elettorale”; “è un testo che abbiamo depositato l’estate scorsa, che non è blindato, su cui la stessa maggioranza presenterà emendamenti. Le minoranze potranno difendere la legge del 2016”. Ma anche nel giugno 2020, come scrivevano in una nota Giorgio Bertola e Ivano Martinetti, consiglieri regionali M5S Piemonte, la proposta era stata duramente criticata dall’opposizione: “Con un colpo di spugna nella legge Omnibus Cirio e la Lega vogliono cancellare la legge regionale sull’azzardo. L’emendamento presentato in queste ore dall’assessore Tronzano cancella, di fatto, i provvedimenti più importanti contenuti nella legge 9/2016. Una norma presa a modello da altre regioni. Non lo dice il Movimento 5 Stelle piemontese, che ha contribuito a scrivere il testo nella scorsa legislatura, ma lo raccontano i numeri delle analisi condotte da IRES Piemonte (Istituto di ricerca della Regione Piemonte) che fotografano un calo del giro d’affari di circa 500 milioni nel 2018. Cirio e Lega vogliono portare indietro le lancette dell’orologio. Non lo permetteremo, stiamo presentando una lunga serie di emendamenti per scongiurare questo pericoloso blitz”