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I consiglieri leghisti di Caltanissetta che chiedono un "decalogo" di regole solo per gli extracomunitari

@Massimiliano Cassano|

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Fa discutere la proposta di due consiglieri comunali leghisti di Caltanissetta – Valeria Visconti e Oscar Aiello – che in un’interpellanza al sindaco Roberto Gambino (in quota Movimento 5 Stelle) hanno richiesto “di affiggere, a tappeto, sui muri delle vie, nei bar, davanti le scuole e gli ospedali, un’ordinanza-decalogo con le principali regole comportamentali, da far rispettare agli extracomunitari che sconoscono, a causa delle diversità culturali, il modo corretto e sano della vita cittadina, e che in quel modo sarebbero aiutati a rispettare la città e i cittadini che li accolgono”. Nessun riferimento ai cittadini nisseni, che pure contribuiscono alla situazione di degrado in cui versa il centro storico. Una sorta di “regolamento ad hoc” per chi non è del posto, come i tanti componenti delle comunità afghane e pakistane, allegata alla richiesta di combattere il disagio cittadino con un aumento della segnaletica stradale e col ripristino dell’illuminazione.

I consiglieri leghisti di Caltanissetta che chiedono un “decalogo” di regole solo per gli extracomunitari

Un’interpellanza che il sindaco Gambino ha definito “razzista”, senza troppi giri di parole. “Caltanissetta è una città accogliente – ha dichiarato – e questa interpellanza è gravissima e vergognosa. Nessuno può permettersi di dire una cosa del genere che crea scompiglio sociale. Gli stranieri sono perfettamente integrati nella nostra città“. Il primo cittadino ha ricordato come uno dei due proponenti in quota Lega, la consigliera Visconti, fosse in precedenza iscritta al Movimento 5 Stelle: “Se avesse scritto una cosa del genere quando apparteneva al Movimento 5 Stelle, sarebbe stata espulsa, non è tollerabile un comportamento del genere”. “Risponderò con i fatti all’interpellanza – ha aggiunto Gambino – visto che i 20 milioni di euro di rigenerazione urbana riguarderanno soprattutto il centro storico e contribuiranno alla sua rinascita”. Parole di condanna da parte della sezione nissena dell’Anpi: “Siamo profondamente indignati per queste affermazioni che rimandano a pagine oscure della storia del nostro Paese”.