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Il dietrofront delle Sardine su Casapound a Roma

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stephen ogongo sardine casapound

“Le sardine ci invitano in piazza? Ci andiamo, ma non canteremo di certo Bella Ciao. Parliamo di idee: Mutuo Sociale, una nuova IRI, come aumentare i salari, come mettere le banche sotto il controllo dello Stato, come far circolare e aumentare la ricchezza della nostra nazione”: uno dei leader di CasaPound, Simone Di Stefano, su Twitter risponde così all’intervista di Stephen Ogongo al Fatto Quotidiano in cui l’organizzatore della manifestazione di Roma, invita anche chi è di Casapound in piazza «ma senza simboli di partito».

EDIT ore 13,14: La pagina ufficiale 6000 Sardine smentisce Ogongo e per una volta non se la prende con i giornalisti:

Stephen Ogongo ha commesso un’ingenuità. Ci dispiace che il concetto di apertura delle piazze sia stato travisato e strumentalizzato, ma non stupisce. In questo momento le piazze fanno gola a molti, lo avevamo già detto e lo ripetiamo. Rammarica che questo fraintendimento sia cavalcato da più parti. Ma è giusto dare una risposta netta.

6000 sardine casapound

Le sardine sono antifasciste.
Le sardine continueranno a riempire le piazze.
Si decida da che parte stare. Noi lo abbiamo già fatto.

Casapound con le Sardine?

E mentre l’ufficio stampa delle Sardine di Roma preferisce dare la colpa ai giornali nel comunicato uscito stamattina (“Sappiamo che la stampa tende a semplificare per ragioni editoriali ma con il rischio di far passare messaggi fuorvianti”), nel gruppo Sardine di Roma, che su Facebook accoglie circa 140mila utenti, le parole di Ogongo non sono piaciute tantissimo: “Se troverò un fascista in piazza San Giovanni, questo avrà la fortuna di sentire l’affetto da parte del quartiere che coloro che la pensavano come lui hanno distrutto”, scrive un 19enne del Quadraro. “Mi stupisce comunque la leggerezza con la quale uno degli organizzatori possa fare una simile dichiarazione, più che strumentalizzabile… Specie nel momento in cui sartori ha criticato Potere al Popolo accusandola di “infiltrarsi” nelle piazze… Cioè i compagni non vanno bene ma siamo inclusivi con i fascisti? Bisognerebbe fare più attenzione nelle dichiarazioni pubbliche”, osserva un altro membro della community.

casapound sardine simone di stefano

Nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa del gruppo e pubblicato sulla pagina si scrive anche altro: “Sappiamo che la piazza di San Giovanni a Roma fa gola a molti. Ma RIBADIAMO con forza che l’invito è rivolto a chi crede che il linguaggio politico di una certa destra abbia passato il segno”. Ma non sembra che questo basti a placare gli animi: “L’antifascismo è la prima cosa. Se non vi è chiaro. Ora in molti non verranno, non verremo, e iniziamo a uscire da sto gruppo. I fascisti NO. E se Santori non chiarisce subito che i fascisti NON sono graditi, ADDIO”, scrive un’altra persona, chiedendo una presa di posizione netta di Mattia Santori, uno degli ideatori del movimento.

sardine casapound

“Vorrei che ufficialmente le sardine dicessero: non guardiamo la fede politica ma siamo ANTIFASCISTI -aggiunge la stessa persona, dopo un confronto con un moderatore del gruppo-. Ora non fateci lo shampoo con la questione della fede politica, l’antifascismo è un principio basico della nostra costituzione, non è un partito. Non è una fede politica”.

casapound sardine 1

“Scrivete a chiare lettere ‘i fascisti non sono benvenuti è stato un fraintendimento’, chiaro, conciso e veloce”, interviene un altro utente, che ‘invita’ ad integrare il comunicato: “Manca l ‘ammettere di aver detto una stronzata, come ti viene in mente di citare CasaPound”.

sardine casapound 2

Scorrendo la pagina, ci si imbatte in messaggi meno coloriti ma altrettanto perentori: “CasaPound non è benvenuta, punto”, “Voglio delle delucidazioni in merito, io con vicino CasaPound non scendo in piazza”, “Non credo si possa accettare la presenza di CasaPound ad esempio, non sarebbero mossi mai da ideali di pace o antifascisti. A me questa cosa fa venire i brividi”.

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