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Le mascherine di Zaia? Non ci sono

Ieri, sui social, i sindaci hanno dovuto pubblicare post e video per spiegare ai cittadini che no, le mascherine non c’erano. «Sarà nostra cura avvisarvi tempestivamente su quantità e modalità di consegna delle mascherine annunciate dalla Regione

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Ieri abbiamo parlato delle fantastiche mascherine di Luca Zaia contro il Coronavirus (che NON SONO dispositivi di protezione individuale) e oggi il Corriere del Veneto fa sapere che il governatore le ha annunciate prima che fossero consegnate, scatenando una caccia nei comuni:

«Ciao, scusa il disturbo, tu sai dove si trovano le mascherine di Zaia?». Non quelle della Regione, quelle di Zaia. I messaggi girano da mercoledì in tutte le chat, dopo l’annuncio del governatore in conferenza stampa, e successiva la promessa di invio in tutti i luoghi sensibili per compensare la carenza di dispositivi, cercati da tutti e trovati da pochi. Per i sindaci però è un fattore di complicazione che si aggiunge a quella che è già (ed è noto,senza ombra di dubbio) un’emergenza: i cittadini chiedono ai Comuni di avere le mascherine prodotte e distribuite da Grafica Veneta. Che però non sono ancora arrivate capillarmente. La diffusione delle notizie è rapidissima di questi tempi e già nel pomeriggio di mercoledì, a poche ore dall’annuncio, i municipi erano bersagliati di richieste.

Ieri, sui social, i sindaci hanno dovuto pubblicare post e video per spiegare ai cittadini che no, le mascherine non c’erano. «Sarà nostra cura avvisarvi tempestivamente su quantità e modalità di consegna delle mascherine annunciate dalla Regione non appena arriveranno delle indicazioni» spiega il sindaco di Preganziol Paolo Galeano su Facebook. Il suo vicesindaco Stefano Mestriner va più sul concreto rispondendo a un commento: «Centinaia di telefonate e messaggi che arrivano perché “Zaia ha detto che i Comuni le hanno”. È irresponsabile gestire le cose così, se le risposte devono arrivare dagli altri». Uno sfogo che coinvolge tutti i territori impegnati a gestire un’impellenza in più. Nelle farmacie è difficile perfino prenotare le mascherine perché i rifornimenti arrivano col contagocce, l’ordine via web prevede un’attesa di diversi giorni, e allora le autoprodotte mascherine «venetiste» sono un miraggio per chi non le può acquistare tramite i canali ufficiali.

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Ma a fare la sintesi è un ex sindaco, Simonetta Rubinato di Roncade: «Grazie all’imprenditore Franceschi per l’iniziativa. Ma il presidente della Regione avrebbe fatto bene ad attendere che le mascherine fossero consegnate, per non mettere in difficoltà sindaci, uffici comunali e protezione civile, che sono in prima linea di fronte alle aspettative dei cittadini in ansia. #propagandainquarantena».

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