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Le lacrime nel fango di Sonny Colbrelli dopo la storica vittoria alla Parigi-Roubaix | VIDEO

Dopo l’oro ai Campionati Europei di Trento, il ciclista di Desenzano del Garda riesce nell’impresa di vincere una delle Grandi Classiche. Le immagini delle sue lacrime di gioia

Sonny Colbrelli

L’ha fatto di nuovo. A tre settimane dall’oro europeo nella gara “in linea” di Trento, Sonny Colbrelli si è ripetuto andando a conquistare una Grande Classica. Tra il fango e le lacrime, il 31enne di Desenzano del Garda ha riportato l’Italia del ciclismo al successo nella Parigi-Roubaix dopo 22 anni. Un anno dopo per lui e per lo sport italiano che continua, senza soluzione di continuità, a inanellare vittorie in tutte le discipline.

Sonny Colbrelli, l’impresa del ciclista italiano alla Parigi-Roubaix

“Per me è un sogno, una leggenda, ma ero al limite – ha commentato Sonny Colbrelli pochi minuti dopo aver tagliato per primo il traguardo della Parigi-Roubaix -. Non ho mai pensato alla Roubaix come alla mia corsa, anche se la sognavo fin da bambino. Pensavo di più al Giro delle Fiandre, ma è successo e sono felicissimo. In questa stagione ho vinto tanto ma con questa vittoria mi sono tolto un sassolino dalla scarpa”.

Un successo, dunque, inaspettato anche per il 31enne di Desenzano del Garda. Dopo la vittoria ai Campionati italiani di Imola (dello scorso giugno), il ciclista della Bahrain si era ripetuto anche a livello Europeo con il successo a Trento dello scorso 12 settembre. Una vetta che gli ha dato la spinta per ripetersi e cimentarsi anche oltre le sue stesse aspettative. Ora il suo nome si aggiunge a quello degli altri grandi italiani che sono riusciti nell’impresa di trionfare nella Parigi-Roubaix. Prima di loro toccò a Franco Ballerini (2 volte), Francesco Moser (3 volte), Felice Gimondi, Fausto Coppi, Serse Coppi, Antonio Bevilacqua, Jules Rossi e Maurice Garin (2 volte). E a quello di Andrea Tafi che nel 1999 regalò l’ultimo successo italiano nella gara del nord della Francia.

Dal lavoro da metalmeccanico alle vittorie nel grande ciclismo

E pensare che fino all’età di 20 anni, per Sonny Colbrelli il ciclismo era solamente uno sport che faceva da contorno alla sua attività primaria. Lavorava, infatti, come metalmeccanico in una catena di montaggio. Divenne professionista nel 2012, dove si era specializzato negli sprint. Poi la maturazione sportiva lo ha portato a diventare – come i risultati di oggi confermano – un vero e proprio professionista esperto di Grandi Classiche a appuntamenti importanti. Nella speranza che questo 2021 sia solamente il punto d’inizio di un percorso di altri grandi successi.

(foto e video: da Europort)