La macchina del funky

Le insinuazioni di Raffaele Marra su De Vito e la Casaleggio

marcello de vito

La Stampa di oggi racconta in un articolo a firma di Edoardo Izzo e Ilario Lombardo le conversazioni via chat di Raffaele Marra con il fratello Renato e con Salvatore Romeo acquisite dai pubblici ministeri che indagano su Virginia Raggi per falso e abuso d’ufficio. Nelle chat si leggono frasi come «Ho appena finito di studiare i nominativi per gli incarichi delle strutture di diretta collaborazione del sindaco e del vicesindaco», scritte da Marra a Romeo. Ma sono le discussioni tra i fratelli Marra le più interessanti:

Nel luglio 2016, incassata da pochi giorni la vittoria alle urne, rivolgendosi al fratello Renato che ambiva a diventare capo dei vigili, Marra dice: «Devi farti amico De Vito, lui è potente. Se diventa tuo amico metà strada è fatta». Inoltre, parla di alcuni incontri con Di Maio oltre a quello già ammesso dal vicepresidente della Camera. Uno di questi sarebbe avvenuto ad agosto. Perché De Vito? Perché l’ex candidato sindaco sconfitto da Ignazio Marino e poi battuto alle primarie da Raggi, oggi presidente dell’Assemblea capitolina, è considerato l’uomo forte del M5S nella giunta.
Il suo sponsor è Roberta Lombardi, all’epoca ancora nel cuore di Grillo e Casaleggio perché non in violento contrasto con la sindaca. Renato a quel punto si mette in contatto con Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico e al Turismo, ex amministratore delegato di Expedia, anche lui arrivato a Roma in quota Casaleggio Associati. Renato Marra cerca Meloni su WhatsApp e lui gli risponde: «Sei il fratello di Raffaele? Mi ha spiegato di te». Frase che è stata confermata martedì dallo stesso Meloni ai pm che lo interrogavano proprio su questi passaggi: «E’ stato Raffaele a suggerirmi di prendere suo fratello».

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Nelle chat ci sono anche riferimenti a Giovanna Tadonio, moglie di De Vito nominata assessora nel municipio III:

Poco dopo, Renato riscrive a Raffaele (sempre luglio 2016): «Sai che mi ha chiamato Meloni? De Vito sta nella stessa squadra di Meloni?». Raffaele risponde sicuro: «De Vito sta proprio con Casaleggio». In quello scambio in chat Raffaele incalza ancora il fratello: «De Vito è un amico, mi voleva fare direttore del terzo dipartimento per parare il culo alla moglie». A luglio Giovanna Tadonio, la moglie di De Vito, diventa assessora alla sicurezza del Personale e alla Polizia locale del municipio III. Una nomina anticipata dalla Stampa il 5 luglio in un articolo sulla parentopoli grillina.
Successivamente, nel novembre 2016, Diego Porta viene nominato capo dei vigili e l’attenzione si sposta sul dipartimento del Turismo. Dopo aver incassato la nomina di dirigente Renato scrive a Raffaele ringraziandolo ma mostrando timore per le prime voci sulle nomine che si rincorrono sui giornali. Raffaele è però sicuro: «Tranquillo gli atti li ha firmati la sindaca. Io che c’entro? Sono parato».

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