Fact checking

Le Iene "scoprono" Venerabilis e i preti gay

Nel corso della puntata delle Iene di ieri è andato in onda l’ennesimo servizio sui preti omosessuali e le chat per preti gay. Nel servizio di Andrea Agresti si è parlato ancora della chat room ospitata sul sito Venerabilis dove in teoria si ha la possibilità di chattare e di conversare con preti omosessuali e, come hanno mostrato le Iene, anche organizzare incontri cui presentarsi con la telecamera nascosta per raccogliere la sconvolgente verità (nel 2015?). Ovvero che esistono realmente preti gay e che sono in mezzo a noi, proprio come tutte le altre categorie di persone. Ed è quello che dice Don Mario, il prete omosessuale intervistato alla fine del servizio.

Una schermata della chat di Venerabilis questa mattina (fonte: http://venerabilis-fraternity-chat.blogspot.de/)
Una schermata della chat di Venerabilis questa mattina (fonte: http://venerabilis-fraternity-chat.blogspot.de/)

 
VENERABILIS E LA LOBBY GAY IN VATICANO
Venerabilis è una chat che esiste dal 2006, e già nel 2008 un articolo di Repubblica ne aveva svelato al mondo l’esistenza. La chat, che si definisce una “HomoSensible Roman Catholic Priests Fraternity”, vorrebbe dare voce a tutti quei sacerdoti omosessuali che non trovano modo di parlare della loro condizione in seno alla Chiesa Cattolica. Non un luogo dove organizzare incontri a sfondo sessuale ma, come spiegava “Venerabilis“, nell’articolo di Repubblica uno spazio di confronto su tematiche omosex senza però cadere nella tentazione di porsi in maniera ostile alla Chiesa Cattolica. Nel 2013 il sito e la chat avevano anche attirato l’attenzione di siti specializzati a trovare il demonio ovunque che avevano denunziato lo scandalo del sito per incontri indecenti e della piaga omosessuale nella Chiesa di Papa Francesco.
Aiuto! Ci sono dei preti gay sull'Internet!11
Aiuto! Ci sono dei preti gay sull’Internet!11

Oltre alla chat, che dopo il servizio delle Iene è ovviamente invasa dai curiosi e da chi semplicemente cerca un incontro, Venerabilis ha anche un profilo Twitter (che però non viene aggiornato da più di un anno). Venerabilis, tra il 2013 e il 2014 è stato al centro delle illazioni sul potere esercitato da una “lobby omosessuale” in Vaticano e sui conseguenti complotti di palazzo.


Gli ultimi tweet riguardano il caso della famosa lobby gay del Vaticano e al presunto “scandalo” che avrebbe agitato la Curia durante i primi mesi del pontificato di Papa Francesco.


Ora tutto tace, lo “scandalo” è stato messo a tacere e i preti omosessuali sono potuti ritornare alla loro vita normale. Insomma, pare che le Iene abbiano riesumato un sito che stava scomparendo, e non una community particolarmente attiva come quella visitata da Repubblica. Ma in fondo ciascuno è libero di credere a quello che vuole, anche al fatto che su Venerabilis ci siano solo preti gay e non curiosi.
venerabilis internet anonimato