Economia

Le banche che non rischiano di fallire

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Libero pubblica oggi su dati di Milano Finanza un elenco delle banche italiane più solide e che non rischiano di fallire. Il cosiddetto bail-in prevede che non sarà più lo Stato (e quindi i cittadini con le loro tasse) a rimetterci i soldi, ma chi ha investito nelle banche. Con una logica: se hai puntato sugli strumenti finanziari più rischiosi sosterrai prima degli altri le eventuali perdite. E quindi, ci rimetteranno prima gli azionisti, poi chi possiede titoli subordinati (bond in primis), quindi i normali obbligazionisti e, per finire, anche i correntisti che hanno depositi superiori ai 100 mila euro. Ecco perché diventa fondamentale capire fino a che punto è possibile fidarsi del proprio istituto di credito.

Diversi sono gli strumenti utili. Uno di questi è il rating stabilito dalle società specializzate che danno una sorta di giudizio sulla capacità dell’istituto di ripagare il proprio debito. Basta vedere la valutazione per farsi un’idea. Più basso è il rating e maggiori saranno gli interessi che la banca dovrà pagare ai sottoscrittori dei suoi bond perché ovviamente affrontano un rischio più elevato. Milano Finanza, invece, ha analizzato (nella tabella a fianco) l’indice di solidità patrimoniale per eccellenza, il «Cet 1 ratio» (il Common equity tier 1). In pratica il rapporto tra il capitale ordinario versato e la attività ponderate per il rischio. Un parametro fondamentale perché ci spiega con quali risorse «primarie» (capitale versato, utili non distribuiti, le riserve) la banca può garantire i prestiti che effettua alla clientela (mutui, prestiti alle imprese ecc) e i rischi che possono derivare da sofferenze, incagli e altri crediti deteriorati. E lo ha messo a confronto, lì dove possibile (per le banche soggette alla vigilanza europea), con le raccomandazioni specifiche della Banca Centrale Europea e con quella più generica del Comitato di Basilea, che si attesta sul 7%. Risultato? Il sistema creditizio del Belpaese regge.

 

banche che non rischiano di fallire
La tabella di Libero/MF sulle banche che non rischiano di fallire (8 dicembre 2015)