Economia

Le 6 missioni del Pnrr italiano da 222 miliardi

Il testo è stato trasmesso in Parlamento: il piano prevede investimenti su infrastrutture, giustizia e molti altri temi

PNRR

222,1 miliardi di euro suddivisi in sei missioni. Questo è il contenuto, su carta, del Piano Nazionale di ripresa e resilienza inviato dal governo al Parlamento. Si tratta del documento da inviare alla Commissione Europea per ottenere i fondi del programma Next Generation EU, il pacchetto di aiuti finanziari dell’Europa agli Stati Membri. E l’Italia, come da previsioni, otterrà la fetta più grande di questa torta. Ovviamente il tutto dovrà essere validato dalla Commissione. Ma andiamo a vedere come si articola il PNRR.

PNRR, il testo del piano è stato trasmesso al Parlamento

Come spiega la nota di Palazzo Chigi, il Piano si snoderà attorno a sei missioni. La prima: “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”. Gli investimenti saranno “complessivamente 49,2 miliardi, di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo”.

I suoi obiettivi sono promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura. Gli investimenti previsti nel piano assicurano la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese.

La seconda missione del PNRR, invece, riguarda la “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, per 68,8 miliardi di euro.

Il Piano prevede investimenti e riforme per l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile.
Il Piano stanzia risorse per il rinnovo del trasporto pubblico locale, con l’acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte della flotta di treni per il trasporto regionale con mezzi a propulsione alternativa.

La terza, da 31,4 miliardi di euro, “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”. Secondo il Piano inviato dal governo al Parlamento, i fondi serviranno per:

Lo sviluppo razionale di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese.
Il Piano prevede un importante investimento nei trasporti ferroviari ad alta velocità. Il Governo investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento delle linee ferroviarie regionali, sul sistema portuale e nella digitalizzazione della catena logistica.

Spazio non solo per le infrastrutture, ma anche per “Istruzione e ricerca”. Questa è la quarta missione individuata dal governo per una cifra pari a 31,9 miliardi di euro.

Il Piano investe negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia. Crea 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni. Inoltre, si prevede una riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea, ad esempio con l’aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unità. Si sviluppa l’istruzione professionalizzante e si rafforza la filiera della ricerca e del trasferimento tecnologico.

La quinta – e penultima – missione del PNRR italiano riguarda “Inclusione e Coesione”, con investimenti da 22,4 miliardi di euro.

Il suo obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale.  Il Governo investe nello sviluppo dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna. Si rafforzano i servizi sociali e gli interventi per le vulnerabilità, ad esempio con interventi dei Comuni per favorire una vita autonoma alle persone con disabilità.

L’ultima missione, la sesta, riguarda una delle principali criticità messe in evidenza dalla pandemia: la “Salute”. Il PNRR stanzia 18,5 miliardi per una riforma strutturale del sistema.

Il Piano investe nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità. Si potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali. Il Governo investe nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e nelle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico.

Il tutto, secondo le previsioni, dovrebbe portare anche a una crescita esponenziale del Pil italiano, ai minimi dopo questa pandemia.

(Foto IPP/Fabio Cimaglia)