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Laura Ziliani è stata sepolta due volte? L’ipotesi dopo l’autopsia

A tre mesi di distanza tra la scomparsa di Laura Ziliani e il ritrovamento del suo corpo, il mistero si infittisce: le figlie rimangono le persone indiziate

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Il. mistero che circonda il ritrovamento del corpo senza vita di Laura Ziliani si infittisce in maniera sempre più torbida, l’ultima ipotesi sarebbe quella della doppia sepoltura. L’idea  arriva direttamente dagli investigatori, “Questo spiegherebbe come mai il corpo di Laura Ziliani, trovato tre mesi esatti dopo la sua scomparsa, non fosse decomposto tanto quanto il tempo trascorso lascerebbe prevedere”. Secondo le prime ricostruzioni riportate da Il Messaggero la donna sarebbe stata sepolta una prima volta, in maniera accurata: il luogo scelto sarebbe stato coperto, asciutto e lontano dalle intemperie. Poi, per motivi ancora da chiarire, il cadavere sarebbe stato disseppellito per essere poi riposto in maniera più rapida e meno precisa in una buca piuttosto superficiale. Il ritrovamento è avvenuto poi grazie all’inondazione dell’Olio che non divelto i terreni.

Laura Ziliani è stata sepolta due volte? L’ipotesi dopo l’autopsia: corpo in condizioni troppo buone.

Il ritrovamento come ormai noto è stato effettuato da un bambino che durante una passeggiata in bicicletta ha trovato il corpo della donna. “Organi interni in ottimo stato”, è stato l’esito dell’esame eseguito da Andrea Verzelletti, direttore di Medicina legale degli Spedali riuniti di Brescia. Una “novità” rispetto ai tre mesi di attesa, in cui teoricamente il corpo della donna si sarebbe dovuto degradare. Poi, altro elemento che ha lasciato perplessi gli inquirenti è stato lo strato di sabbia e terriccio molto leggero ritrovato sulla donna: troppo poco se fosse stata realmente sepolta.

L’ipotesi sui fatti rimane la stessa: omicidio operato dalle figlie, soprattutto dopo che sono state scongiurate le eventualità di affogamento o caduta. “Laura conosce bene queste montagne così come i pericoli. Non sarebbe mai andata via di casa senza telefono e senza accendere il gps”, raccontino gli amici. Nel 2012 ha perso il marito travolto da una slavina e dal quel momento è diventata ancora più prudente nelle sue escursioni. “È stata uccisa e sepolta”, ripete il sindaco Giuseppe Pasina che fin dal primo giorno non ha mai creduto all’ipotesi dell’incidente.