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Laura Castelli e l’elogio del PD

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Ilario Lombardo sulla Stampa oggi racconta un aneddoto che riguarda la viceministra senza deleghe Laura Castelli, che ieri ha pubblicamente fatto un elogio al Partito Democratico per i soldi stanziati sulla finanza locale e per l’azione a Bruxelles per migliorare le regole fiscali:

È successo ieri alla Camera, in commissione, dove era atteso il parere sulla tanto discussa Nota di aggiornamento al Def. Castelli era presente in rappresentanza del Mef, in un clima arroventato dalle continue bocciature piovute sull’esecutivo. Deputati del Pd ma anche del M5S sono ancora increduli mentre riportano l’episodio.

Nella sua brevissima esperienza da membro del governo, Castelli aveva abituato i parlamentari a corpi a corpi senza tregua. Lo sa bene il capogruppo del Pd in commissione Luigi Marattin. È a lui e alle sue richieste di chiarimenti che risponde la grillina facendo doppia concessione: sulla finanza locale, ricordando i soldi già stanziati dal precedente governo a questo scopo.

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Ma ancora di più sull’azione del Pd a Bruxelles per migliorare le regole fiscali: «Non avevo idea si fosse fatto tanto, non è stato abbastanza pubblicizzato» ammette Castelli, abituata a metodi di comunicazione più spinti, funzionali all’universo grillino, dove l’abolizione della povertà viene annunciata dal balcone prima ancora di scrivere una sola riga di manovra.

L’ammissione e la retromarcia sulle critiche, comunque, hanno fatto piacere ai dem ma anche ai 5 Stelle con il cuore a sinistra che restano speranzosi di vedere un giorno, chissà, il M5S cadere tra le braccia del Pd e abbandonare la Lega. Illusioni, a oggi.

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