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Laura Boldrini e non solo: la shitstorm per chi critica la Spigolatrice di Sapri

La statua della Spigolatrice ha creato un dibattito come sempre diventato feroce, chiunque abbia provato a muovere una critica è stato offeso

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Non accenna a ridimensionarsi la discussione sulla Spigolatrice di Sapri. La statua che nel comune campano ha scatenato una polemica durissima, tra chi sostiene probabilmente a ragion veduta che la statua sia gratuitamente provocante. E chi, in nome di un mal riposto senso di libertà, ritiene che sia giusto lasciare l’arte agli artisti.

Tra i protagonisti finiti al centro dello shitstorm del web c’è la solita Laura Boldrini, già presidente della Camera, e oggi onorevole dem. “E’ un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare – scrive Boldrini su Twitter -. Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato?”. Una considerazione non particolarmente gradita al mondo dei social.

Spigolatrice di Sapri, chi non condivide la statua viene offeso sui social in nome della libertà d’espressione

E’ toccato a Laura Boldrini, a cui è stato scritta qualsiasi cattiveria sotto il post. “Stai distruggendo la credibilità del genere femminile facendoci passare tutte per vittime indifese ed insenzienti, incapaci di autodeterminazione. Non sarai felice finché non ci vedrai tutte sotto ad un burka al riparo da sguardi indiscreti”, si legge in un commento. Ma non solo. C’è chi ricorda i Simpson: “Molto interessante, annoterò tutto con la mia macchina da scrivere invisibile”. E chi ritorna all’eterno tema dello stipendio pagato dai cittadini: “Quando penso che pago le tasse per far parlare gente come Lei mi viene la depressione”. Fino ad arrivare a fare diagnosi improbabili: “Il male è negli occhi di chi guarda e la Boldrini a sguardo non è che è messa proprio bene bene”.

Non va meglio a Monica Cirinnà, che condanna duramente la realizzazione della statua. Sebbene il post della senatrice del Pd sia stato preso d’assalto perchè ha tagliato Giuseppe Conte dalla foto caricata, più che per le parole spese.

A #Sapri uno schiaffo alla storia e alle donne che ancora sono solo corpi sessualizzati Questa statua della Spigolatrice nulla dice dell’autodeterminazione di colei che scelse di non andare a lavoro per schierarsi contro l’oppressore borbonico.

Sebbene, in molti la contestino anche per la critica alla statua. “Nella scultura la bellezza interiore viene rappresentata esteriormente, mentre la nudità, anche parziale indica purezza e innocenza. Studiarsi un minimo di arte, prima di chiedere la bigotta censura di un’opera di un artista pure bravo”, si legge sotto il post.