La macchina del funky

L'assessore di Parma che critica la scelta di Paola Muraro

Gabriele Folli, 48 anni, assessore all’Ambiente della giunta M5S di Parma rilascia oggi un’intervista a Stefania Piras del Messaggero per criticare la scelta di Paola Muraro, «una che teneva workshop sull’incenerimento fino a un mese prima delle elezioni» come assessora all’Ambiente a Roma. A Parma il sindaco Federico Pizzarotti è in attesa di “sentenza” da oltre due mesi dopo la sospensione arrivata dal garante del M5S Beppe Grillo.

Secondo lei dovrebbe fare un passo indietro?
«La scelta non spetta a me. Di certo il suo profilo non è coerente con il programma M5S».
Ci sono stati degli errori?
«Quel blitz forcaiolo all’Ama è stato un inizio con il piede sbagliato, non l’ho condiviso. Invece sono arrivati là con la voglia di fare un’inchiesta».
Insolito per un assessore all’Ambiente?
«Sembrava il tipico grillino all’opposizione, ma l’aziendaè del Comune. L’altro elemento sconcertante è che in un’intervista Muraro non sapeva la percentuale esatta della raccolta differenziata. Non ha ancora dati definitivi e certificati?».
Muraro conosceva l’azienda.
«E soprattutto non scopre ora che non esiste una gestione corretta dei rifiuti a Roma».

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Paola Muraro, assessora all’ambiente a Roma

Allude all’ambiguità delle mancate segnalazioni alla Procura delle irregolarità?
«Ha detto che aveva un obbligo di riservatezza. Era là da 12 anni come consulente con uno stipendio più che degno, se non ti piacciono come vanno le cose te ne vai prima».
Muraro è considerata una tecnica esperta dal M5S.
«E’ una professionista che lavora nel settore, però che si chiami fuori dal passato dopo che ha collaborato 12 anni con Ama mi pare paradossale. A prescindere dalla sua professionalità non vedo ancora le strategie ambientali del M5S. Si è fatto un gran parlare di impianti ma le politiche di raccolta differenziata dove sono?».

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