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La strana storia della foto di Mussolini bannata da Facebook

In Kill Bil Uma Thurman uccide con la tecnica dell’esplosione del cuore con cinque colpi delle dita che ti lascia in vita giusto il tempo di fare cinque passi. In un famoso film horror bastava guardare una strana videocassetta per avere la certezza matematica di morire dopo sette giorni. Se invece vuoi rimanere chiuso fuori da Facebook è sufficiente postare una foto di Benito Mussolini, il Duce più amato da tutti gli italiani con in mano una carta dei tarocchi.

Banception!
Banception!

IL DUCE HANGING: LA NUOVA MODA CHE IMPAZZA SUL WEB
Tra i primi ad essere bannati da Facebook per aver postato la foto del Duce con l’appeso è stato Giampietro Belotti, meglio noto come il Nazista dell’Illinois. Belotti si è visto sospendere il suo account per un mese dopo aver postato la foto che naturalmente è stata anche rimossa perché “non rispetta gli standard della comunità”. L’immagine è un’innocua presa in giro di Mussolini, ma ciononostante viene considerata offensiva da qualche nostalgico che l’ha segnalata a Facebook (per far rimuovere una foto è sufficiente una sola segnalazione) causando l’espulsione immediata. Per solidarietà diversi utenti hanno provato a postare la foto incriminata (anzi direttamente lo screenshot del ban) e provare il brivido di essere cacciati fuori da Facebook per qualche ora (o per qualche giorno). Beata giovinezza..
Aggiungete più ban
Aggiungete più ban!

FACEBOOK HA UN DOPPIO STANDARD?
Facebook ha sempre fatto un po’ come voleva (e c’è da capirlo, siamo a casa sua) e non ha mai fornito spiegazioni per disattivazioni e ban. Semplicemente lo fa e basta. Le regole della comunità non sembra contemplino nulla contro i fotomontaggi su Mussolini, ma non è la prima volta che un elemento che fa riferimento alla posizione preferita del Duce viene rimossa da Facebook. I più attenti ricorderanno forse la pagina Benito Mussolini professional bungee jumper una pagina da qualche migliaio di “mi piace” improvvisamente rimossa.
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Probabilmente il punto è che non si può scherzare su Mussolini perché il Duce è una cosa seria, lo dimostrano le decine di pagine che mantengono viva la memoria della Buonanima o le varie pagine di fascisti del terzo millennio, vere e proprie reliquie che Facebook lascia prosperare indisturbate. Probabilmente perché i fascisti su Facebook sono persone educate che salutano sempre e dicono A NOI prima di uscire di casa la sera e andare a menare qualche immigrato.
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Per quanto riguarda la foto di Mussolini appeso invece probabilmente una volta che il misterioso algoritmo di Facebook “impara” che la foto deve essere rimossa la rimuoverà automaticamente ogni volta che verrà caricata sul social network. Nessun complotto quindi, Facebook non è fascista, semplicemente funziona in un modo un po’ rigido ed è totalmente privo di ironia. Per fortuna che a quella ci pensano certe testate giornalistiche italiane:
E chi non vorrebbe un bel Mussolini da appendere in casa?
E chi non vorrebbe un bel Mussolini da appendere in casa?

Ed infine un dubbio, ora che l’abbiamo postata anche su Next verremo bannati pure noi? Restate in trepidante attesa cari amici. NOBIS!