Opinioni

La storia della ragazza che si è rifiutata di servire un gelato a Salvini

In queste ore sui social network sta circolando la doppia versione di una vicenda che riguarda la gelateria Baci Sottozero che si trova in piazzale Siena a Milano e una sua dipendente che si sarebbe rifiutata di servire il gelato a Matteo Salvini. La versione della gelateria è questa:

ragazza gelato matteo salvini 1

La ragazza(in prova) si è rifiutata di servire un cliente (Salvini in questo caso) per ideologie politiche, dunque è stata ripresa dalla direzione come giusto che sia credo. Il suo comportamento ci é stato riferito dai colleghi in turno con lei.

Durante la discussione si è tolta la divisa e se n’è andata abbandonando il posto di lavoro a metà turno esclamando cose che poco hanno a che vedere con il nostro lavoro. Nessuna chiamata di Salvini ma scherziamo! Inoltre non c’è stato nessun licenziamento.

Da noi può essere servito chiunque con qualunque ideologia politica o culturale e quando la cosa cosa è stata fatta notare alla signorina, lei se n’è andata lasciando i suoi colleghi e il posto di lavoro.

La smentita della telefonata di Salvini si è resa necessaria perché il profilo facebook di una persona che ha detto di essere la madre della ragazza ha invece raccontato che la ragazza è stata licenziata dopo una telefonata di Salvini:

ragazza gelato matteo salvini 2

Anche il profilo Facebook di Matteo Salvini ha smentito la questione della telefonata:

ragazza gelato matteo salvini 3

Alle 12,55 l’intervento in cui si accusava Salvini è stato cancellato. Intanto però molti stanno scrivendo recensioni con voto di una stella in cui lo ripropongono. La versione della gelateria è stata confermata al telefono con l’ANSA da Simone Sassone, figlio della titolare della gelateria, secondo il quale la ragazza era in prova attraverso un’agenzia interinale e sarebbe stata ripresa se si fosse comportata così “con qualsiasi cliente”.