Fact checking

La storia della goccia di chemio che vi scioglie la mano

Ve lo ricordate il blog La Stella? Fa parte di quella costellazione pagine Facebook e di siti fogna che spesso trovano modo di risalire fino alle pagine di certi cittadini-portavoce-senatori. Si tratta generalmente di notizie che non hanno alcuna fondatezza e che sono un mero copia-incolla (magari con una rapida traduzione su Google Translate) da altri siti, in un eterna ghirlanda brillante delle non-notizie.

Cose che nessuno vi dirà mai su nocensura.com
Cose che nessuno vi dirà mai su nocensura.com

IL SOLITO GIOCO DEL CLICKBAITING
Il gioco è molto semplice ed è quello del clickbaiting, pubblicare notizie incomplete (o del tutto false) che attraggono quella grande massa di utenti già convinti che da qualche parte qualcuno ci stia mentendo (o uccidendo, o avvelenando) e che vanno in cerca delle conferme a ciò che già sanno. Il tutto amplificato dal meccanismo per cui chi legge un certo tipo di pagine è meno portato a mettere in discussione i contenuti delle stesse. Come già messo in luce da Walter Quattrociocchi e dal suo team nella ricerca di cui abbiamo parlato qui. Questa volta è toccato alla chemioterapia: in un post preso di peso da Livingspirits un sito di quelli che parlano di alieni, energie magiche, astro-psicologia e, ovviamente, complotti. La rivelazione è che esiste un protocollo per la gestione e lo smaltimento dei prodotti chemioterapici. La conclusione è che i farmaci utilizzati per la chemioterapia sono altamente tossici e la prova, oltre alle particolari precauzioni adottate per maneggiarli, è la fotografia di una mano “ustionata” da una “goccia di chemio”. Ovviamente il post rimanda anche ad un sito con “più immagini e informazioni” ma evidentemente è passato del tempo da quando è stata pubblicata la notizia originale e il dominio è scaduto. Non sappiamo nulla quindi della fonte dell’immagine della mano che potrebbe benissimo essere anche altro.
via https://www.flickr.com/photos/justinlevy/16821526684
via https://www.flickr.com/photos/justinlevy/16821526684

Niente di meglio per coloro che sostengono che la chemioterapia non serva a nulla. Il problema di questo particolare post non è che dica qualcosa di falso ma che riporti una notizia senza spiegare perché alcuni chemioterapici debbano essere maneggiati con estrema cura. Quello che non viene specificato, ad esempio, è che i farmaci usati per la chemio non sono gli unici che debbano essere trattati sotto cappa proprio in ragione della loro tossicità. Questi protocolli non sono un segreto, anzi una semplice ricerchina su Google è in grado di produrre diversi risultati anche in italiano. Ad esempio qui si legge che:

I farmaci antineoplastici sono dotati in generale di potere irritante a carico della cute e delle mucose. Inoltre possono provocare effetti tossici locali (flebiti, allergie, necrosi dei tessuti) e sistemici (come ad esempio allergie, shock e tossicità su organi). A questi fenomeni si accompagna una marcata necrosi cellulare, con lesioni che possono dare anche origine a ulcere di gravità ed estensione variabili a seconda dell’entità della contaminazione.

FARE INFORMAZIONE CORRETTA
Il motivo per cui sono tossici è che alcune forme di cancro richiedono un trattamento particolarmente aggressivo. La chemioterapia antineoplastica deve limitare la crescita e il diffondersi del cancro interagendo con il meccanismo di riproduzione delle cellule neoplastiche. Quindi è vero che sottoporsi ad un ciclo di chemioterapia non è come prendere un antibiotico e una corretta informazione non nasconde mai gli effetti collaterali di queste forme di terapia; non lo fa, ad esempio l’Airc che li elenca sul suo sito spiegando anche che:

Alcune cellule del nostro corpo condividono con le cellule tumorali una caratteristica: la capacità di crescere molto rapidamente. Per questo i farmaci chemioterapici, che agiscono sulla capacità delle cellule di moltiplicarsi, possono distruggere anche alcune cellule sane che si riproducono attivamente. Tra queste ci sono le cellule del sangue, quelle dei follicoli piliferi, che producono peli e capelli, le cellule che rivestono la bocca, lo stomaco e l’intestino, e quelle degli organi riproduttivi.
Il danno a queste cellule è la causa dei principali effetti collaterali della chemioterapia, come la perdita di capelli, l’anemia, la stanchezza, la nausea, il vomito, la diarrea, le infezioni, la formazione di lividi o piccole emorragie. Tuttavia i tessuti normali hanno la capacità di rimediare a questi effetti negativi una volta che la terapia è terminata, e per questo la probabilità di effetti collaterali a lungo termine è molto ridotta.

Infine, quello che siti-fogna come quelli citati all’inizio non vi dicono è che attualmente la chemioterapia (e l’asportazione chirurgica dei tumori) è l’unica terapia che garantisce buone probabilità di sopravvivenza dando una nuova possibilità ai malati. Tutte le altre terapie alternative invece – purtroppo per i pazienti – hanno un solo esito. Persone come gli autori di certi pezzi approfittano della mancanza di informazioni e della poca chiarezza riguardo il cancro per continuare a diffondere la paura e la diffidenza nei confronti dei medici, delle aziende farmaceutiche e in ultima della chemioterapia con l’effetto di allontanare i malati dall’unica possibilità di guarigione.
http://globocan.iarc.fr/Pages/fact_sheets_cancer.aspx
Edit:
Un nostro lettore ci segnala che la stessa foto nel 2012 è stata utilizzata anche da un altro sito di “salutismo” questa volta per drammatizzare i danni derivanti dall’uso di cocaina. In un post del 2008 di altro sito anti-chemio la fonte originale delle foto invece viene fatta risalire ad un misterioso sito ora “offline” e viene datata all’inizio 2001.
Foto copertina via Wikipedia.org
Flickr.com