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La stella di David sulla porta di casa di Marcello Segre

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Una stella di David è stata tracciata a Torino sulla porta di casa di Marcello Segre, una figura molto conosciuta nel mondo del volontariato subalpino. La Digos ha avviato degli accertamenti. Segre è presidente dell’Associazione italiana ‘Cuore e rianimazione Lorenzo Greco onlus’. L’abitazione è in una palazzina del quartiere Cit Turin.

La svastica sulla porta di casa di Marcello Segre

Anche la scritta ‘Jude’ è stata tracciata a Torino sulla porta di casa di Segre. A intervenire nell’occasione anche la pagina delle 6000 Sardine, che ha raccontato come Segre abbia combattuto al loro fianco in questi tre mesi:

E’ successo di nuovo e questa volta a Marcello, una Sardina, una persona che ogni giorno degli ultimi 3 mesi si è battuta al nostro fianco, offrendosi con passione ed energia.
Quella è la sua porta di casa, l’ha trovata così questa mattina, mentre stava uscendo per affrontare una giornata qualunque.
Ma non è una giornata qualunque e noi non possiamo accettare tutto questo.
Siamo vicini a Marcello e siamo sicuri che questo episodio lo rafforzerà ancora di più nei suoi ideali di solidarietà e pace.
Abbiamo un motivo in più per trovarci tutti insieme per un abbraccio simbolico che urlerà chiaro e forte il nostro NO a ogni tipo di odio e discriminazione.

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Segre, il torinese che oggi ha trovato la sua porta di casa imbrattata con la Stella di David e la scritta ‘Jude’, con l’associazione Piemonte Cuore – di cui è presidente – si batte da anni per diffondere l’uso dei defibrillatori. Non si contano, negli anni, i progetti che sono stati avviati dalla onlus, dai corsi nelle scuole al posizionamento di defibrillatori in vari punti di Torino e di altri Comuni. Il primo in ordine di tempo fu consegnato nel 2014 a una piscina pubblica del capoluogo piemontese. Il 30 gennaio, grazie a un apparecchio donato dall’associazione nel 2016 e alle lezioni che erano state fornite al personale scolastico, al liceo Giordano Bruno è stato possibile soccorrere tempestivamente un ventunenne che aveva perso i sensi in classe: le manovre di rianimazione cardiopolmonare e il posizionamento delle piastre gli hanno salvato la vita. L’associazione Piemonte Cuore è intitolata a Lorenzo Greco, un dodicenne morto nel 2014.

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