Opinioni

La simbiosi andrà di moda

La procura di Luxor (Alto Egitto), sotto la spinta del pubblico ministero Rimenetopis VIII, ha aperto un fascicolo riguardante il rapporto, così detto “mutualistico”, fra coccodrilli del Nilo e pivieri. A parere del magistrato, infatti, non si dovrebbe affatto parlare di mutualismo, in quanto l’uccellino non ripone in una cassa comune i vermi, i parassiti, i pezzi di cibo e gli altri nutrimenti che ricava dall’accurata pulizia delle zanne del grosso rettile; ma anzi se li pappa, configurando probabilmente il peculato e forse l’abuso di limo (reato tipico dell’ordinamento egizio).

coccodrilli nilo
Foto da Djedjmedu.wordpress.com

Un certo numero di pivieri, convocati in procura, hanno vuotato il sacco, evitando così di essere rinchiusi in voliera. Sulla base delle testimonianze e dei riscontri di prova, sebbene questi siano tutti masticati, Rimenetopis ha ricostruito con esattezza l’illecito alla base della relazione tra pivieri e coccodrilli, ipotizzando anzi per questi ultimi, vista la loro condotta contemporaneamente minacciosa e corruttoria, la fattispecie di associazione a delinquere di stampo mafioso. Postosi in bocca l’avviso di garanzia, il magistrato si è poi denudato e si è avviato a nuoto verso i sauri, con l’idea di notificarlo di persona.
Come avvenuto a suo tempo per Antinoo, sulle rive che hanno visto tale sublime sacrificio sorgerà presto una città dedicata al pm e in genere al culto del giustizialismo; essa verrà costruita da ditte calabresi.