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Ignazio La Russa ha proposto di nuovo la "mini naja volontaria"

Il presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo discorso di chiusura delle celebrazioni organizzate dagli Alpini a Milano per ricordare i caduti ha detto di aver predisposto un disegno di legge per portare a 40 giorni quella che è conosciuta come mini naja volontaria

neXt quotidiano|

mini naja

Il presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo discorso di chiusura delle celebrazioni organizzate dagli Alpini a Milano per ricordare i caduti ha detto di aver predisposto un disegno di legge per portare a 40 giorni quella che è conosciuta come mini naja volontaria. A fronte di questa partecipazione, ha spiegato La Russa, saranno previsti una serie di incentivi come dei punti aggiuntivi nel voto di maturità, degli incentivi per chi frequenta dei corsi di laurea o dei punti aggiuntivi nei concorsi pubblici.

Ignazio La Russa aveva proposto la “mini naja” nel 2018

La “mini naja” consiste in una sorta di stage estivi nelle caserme, su base volontaria, rivolti a giovani tra i 18 e i 25 anni. La Russa aveva già avanzato una proposta simile nel 2008, quando era ministro della Difesa e aveva pensato a dei periodi di apprendimento da trascorrere nelle caserme. L’obiettivo delle proposte di La Russa sarebbe quello di avvicinare le nuove generazioni alle Forze armate e per questo La Russa avrebbe pensato alla soluzione degli stage estivi o “mini naja” su modello dei «campi scuola». La Repubblica scrive che il 27 marzo 2019 la proposta di legge sulla cosiddetta mini naja era stata approvata dalla Camera. La legge avrebbe avviato un progetto sperimentale per la realizzazione di percorsi formativi in ambito militare di sei mesi per i giovani tra i 18 ed i 22 anni di età e il testo era stato approvato con 453 voti a favore, 10 contrari e 6astenuti, passando poi al Senato. La Russa ha parlato degli incentivi previsti per la partecipazione al progetto della mini naja, «ma naturalmente il vero incentivo resta la volontà di aiutare la propria patria anche con un breve periodo». Rendere questo periodo di servizio obbligatorio «oggi come oggi probabilmente costerebbe in termini di risorse più di quanto è possibile oggi ottenere» ha detto La Russa, ma la mini naja sarebbe comunque un primo passo: «Se riuscissimo a fare in modo che i giovani dai 16 ai 25 anni possano, se lo vogliono, passare un periodo di 40 giorni a imparare cosa è l’amore per l’Italia e il senso civico avremo fatto un grande servizio all’Italia».