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La risposta perfetta della Croce Rossa a Sgarbi che diffonde fake news

Un meme, pieno zeppo di bufale sul vaccino, è stato condiviso dal parlamentare e critico d’arte. A riportare un po’ di ordine, restituendo uno specchio di verità, è stato il profilo social ufficiale della Croce Rossa Italiana

Sgarbi

“Elementare, Watson!”, scrive Vittorio Sgarbi sui social condividendo l’ennesima serie di fake news sulla pandemia e sulla campagna vaccinale. Bufale su bufale racchiuse in un solo post, utilizzando il volto di Antonio Albanese e dell’iconico personaggio Cetto La Qualunque, probabilmente ripreso da qualche pagina no vax che mira a fare disinformazione sul virus e sulla campagna vaccinale. Tant’è che si è dovuta scomodare perfino la Croce Rossa Italiana per sottolineare quante informazione false siano state pubblicate dal parlamentare e critico d’arte.

Sgarbi e la figuraccia social: viene corretto dalla Croce Rossa sui vaccini

Con il suo classico modo di comunicare, Vittorio Sgarbi ha pubblicato questo post sulla sua seguitissima pagina Facebook (ma anche su Twitter).

Oltre a una serie serie di informazioni sbagliate, non veritiere e palesemente parziali, questo meme contiene – in alto – anche lo stemma della Croce Rossa Italiana che, dunque, è intervenuta rispondendo per le rime a questa disinformazione social fatta da un parlamentare della Repubblica italiana.

“Le segnaliamo che l’immagine da lei condivisa è una fake news, originata da un fotomontaggio che abbiamo già più volte segnalato alla piattaforma social perché, oltre a diffondere informazioni scorrette e fuorvianti, lede l’immagine della nostra Associazione. Grazie”.

Perché si tratta di un post ricco di fake news

Le falsità contenute in quel meme sono evidenti a tutti. Le uniche cose vere sono le indicazioni che continuano a valere per tutti: utilizzo della mascherina e mantenimento del cosiddetto distanziamento social. Anche se si è vaccinati. E i motivi sono ben noti: si tratta, infatti, di misure che hanno come obiettivo quello di non vanificare gli effetti della campagna vaccinale. Il critico d’arte – artatamente, non a caso – dimentica di sottolineare come i prodotti anti-Covid utilizzati in tutto il mondo abbiano come obiettivo primario quello di evitare che l’eventuale contagiato sviluppi la forma più grave della malattia (la polmonite bilaterale), causa principale dei decessi nei mesi scorsi. E gli effetti di questi vaccini sono visibili dai dati (non solo quelli di ieri, dove si è toccato il numero più basso di morti dallo scorso mese di ottobre) delle ultime settimane che vedono un netto calo nei ricoveri e – soprattutto – nell’occupazione delle terapie intensive. Ma se si vuole fare “politica” con i meme, si finisce per fare figuracce.

(foto IPP/imagostock)