Politica

La risposta di Grillo a Crimi: “Autorizza la votazione su Rousseau o sei fuori”

Su Facebook il Garante del Movimento 5 Stelle ha risposto al leader politico con parole durissime. E un ultimatum

Non si placa la polemica tra Beppe Grillo e gli eletti del Movimento cinque stelle. In queste ore il fondatore ha risposto a Vito Crimi. Ieri era stato il reggente a rigettare la richiesta del comico ligure di indire la votazione sulla piattaforma Rousseau, nonostante Grillo la avesse definita l’unica abilitata a poter decidere delle sorti del Movimento.

La discesa in campo furente di Vito Crimi ha sorpreso i più. La verve dimostrata dall’onorevole pentastellato in questi giorni sta restituendoci un profilo tutt’altro che mansueto rispetto all’idea che era lecito farsi di Crimi. Uomo apparso sempre composto e recalcitrante rispetto ad atteggiamenti istintivi.

Grillo al vetriolo: “Vito ti ho già risposto, votare su una piattaforma diversa permetterebbe azioni legali”

In un lungo post sul suo profilo Facebook, il fondatore del Movimento ha attaccato il reggente invitandolo in brevissimo tempo a consegnare tutto il materiale.

“Ti invito ad autorizzare, entro e non oltre le prossime 24 ore, la Piattaforma Rousseau al trattamento dei dati, come espressamente consentito dal provvedimento del garante della privacy e come rientrante nei poteri del titolare del trattamento. Nel caso, invece, in cui decidessi di utilizzare subito la nuova piattaforma, sarai ritenuto direttamente e personalmente responsabile per ogni conseguenza dannosa dovesse occorrere al MoVimento (azioni di annullamento voto, azioni risarcitorie…) per le scelte contrarie allo statuto che dovessi operare”. Questo l’ordine impartito da Beppe Grillo a Vito Crimi. In un post su Facebook il garante M5S replica al reggente, il quale si era detto contrario alla scelta di votare il Comitato direttivo su Rousseau.

“Vito, ti ho già risposto ieri in privato con il seguente messaggio”, scrive Grillo postando il messaggio inviato a Crimi: “Credo che tu non abbia ben interpretato il provvedimento del garante della privacy che ti rimetto. La parte cerchiata in rosso specifica bene che Rousseau può trattare i dati in caso di esplicite e specifiche richieste del movimento. Oltretutto il titolare dei dati può sempre decidere a chi farli trattare. Nessuna galera, dunque. Al contrario sarebbe proprio il votare su una piattaforma diversa che esporrebbe il movimento, e te in prima persona, ad azioni anche risarcitorie da parte di tutti gli iscritti. Come ti ho sempre detto prima di poter votare su un’altra piattaforma è, infatti, necessario modificare lo statuto con una votazione su Rousseau. Inoltre nella mancanza dell’organo direttivo l’unico autorizzato ad indire le elezioni dello stesso è il garante, e in quanto tale l’ho fatto secondo le sole modalità possibili previste dallo statuto vigente (art. 4 lettera b). Inoltre il garante della privacy non ha mai identificato in te il titolare dei dati degli iscritti, essendosi limitato a indicarlo genericamente nel movimento, probabilmente a causa della tua controversa reggenza. Il voto dovrà, dunque, essere effettuato su Rousseau”.