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La rimonta di Marine Le Pen nella corsa all'Eliseo

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Chi vincerà le presidenziali francesi di aprile? Un sondaggio realizzato da KANTAR Sofres – OnePoint per Le Figaro dà in testa Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Secondo i dati emersi dalle interviste saranno infatti il candidato di En Marche! e la leader del Front National a sfidarsi al secondo turno. Marine Le Pen dovrebbe, come ormai è pronosticato da mesi, vincere il primo turno ma poi soccombere al ballottaggio grazie soprattutto al fatto che l’elettorato che non si riconosce nelle posizioni sovraniste, antieuro e ultranazionaliste del FN dovrebbe compattarsi attorno alla figura dello sfidante della Le Pen.

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Fonte: Sondaggio KANTAR Sofres – OnePoint

Emanuel Macron è il candidato in testa nei sondaggi per la vittoria al secondo turno

Al momento a guidare la corsa per la vittoria al primo turno ci sarebbe la Le Pen che, nel sondaggio, raccoglie il 27% delle intenzioni di voto dell’elettorato francese. Macron la segue a due punti percentuali di distanza. Per i due leader dei principali partiti politici francesi François Fillon dei Les Republicains (ex UMP) e Benoit Hamon del Partito Socialista all’orizzonte si profila una debacle senza precedenti e continuano a perdere consensi (-1% per Hamon e -2% per Fillon). Sarebbe la prima volta nella storia della Quinta Repubblica che entrambi i candidati dei due più importanti partiti rimarrebbero fuori dal ballottaggio per l’Eliseo. Macron, ex Ministro dell’Economia di Hollande, sembra al momento in grado di far convogliare sulla sua candidatura i voti dell’elettorato moderato e lo fa a discapito del partito di Fillon. Ma Macron raccoglie consensi anche tra gli elettori socialisti, il 43% è disposto a votare per lui (contro il 42% che annuncia di voler votare per il socialista Hamon).

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Fonte: Sondaggio KANTAR Sofres – OnePoint

La situazione che vede in vantaggio la Le Pen al primo turno si ribalta al ballottaggio dove l’eventuale sfidante (che sia Fillon o Macron cambia di pochi punti percentuali) dovrebbe vincere e essere eletto Presidente della Repubblica. Vale la pena di notare però che il distacco tra la Le Pen e i suoi due principali avversari si è andato assottigliando nel corso dell’ultimo mese. La distanza è ancora quella “di sicurezza” ma è indubbio che il Front National sta continuando a guadagnare consensi anche sul secondo turno.
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Fonte: Sondaggio KANTAR Sofres – OnePoint

Guardiamo ad esempio la distanza tra Fillon e Le Pen, su entrambi i candidati pesa lo scandalo per l’utilizzo di fondi pubblici per il pagamento di personale parlamentare (Fillon ha fatto pagare ai francesi lo stipendio della moglie Penelope come assistente parlamentare, la Le Pen una dirigente del partito come assistente all’Europarlamento). Eppure il peccato della Le Pen – forse perché commesso ai danni dell’odiata Unione Europea – non sembra pesare sulla sua campagna elettorale (stiamo parlando di cifre superiori ai 300 mila euro) tanto quanto il Penelopegate che sta travolgendo il candidato del centrodestra. In termini temporali la progressione della Le Pen è continua e inesorabile: i due a novembre 2016 erano separati da oltre 30 punti percentuali in un eventuale ballottaggio e ora si trovano staccati di soli dieci punti. Anche Emmanuel Macron continua a rimanere in vantaggio sulla candidata del FN che però continua a recuperare anche sul leader di EM. Ad avvantaggiare Macron nell’ottica di una vittoria finale è anche l’alleanza stipulata con François Bayrou il leader del partito centrista Mouvement Démocrate (MoDem) e sindaco di Pau che ha deciso di ritirarsi dalla corsa all’Eliseo e di appoggiare ufficialmente En Marche!; dal sondaggio emerge che il 73 % dell’elettorato di MoDem seguirà le indicazioni di voto di Bayrou e sosterrà En marche! mentre solo l’11% voterà per Fillon. In cambio Bayrou chiederà a Macron, qualora venisse eletto, di impegnarsi a favore di una legge di “moralizzazione della vita politica” che prevede il divieto di cumulo di cariche, l’ineleggibilità per i condannati per reati contro la pubblica amministrazione e la riduzione del numero dei parlamentari (a 400 deputati e 250 senatori). Su alcuni punti del programma di Bayrou con Macron c’è già una certa sintonia, su altri invece Macron non si è ancora espresso pubblicamente.
 
Foto copertina via Sondaggio KANTAR Sofres – OnePoint