Opinioni

La raccolta di firme nel PD contro i capilista bloccati

La minoranza dem sta promuovendo una raccolta firme contro i capilista bloccati. Al momento – riferiscono fonti parlamentari Pd – sono circa cinquanta i deputati dem che spingono in questa direzione. Questa sera il gruppo dem terrà una riunione proprio per discutere sulla legge elettorale. Uno dei promotori dell’iniziativa è il dem Enzo Lattuca. “In queste ore ne arriveranno altre”, sottolinea un altro deputato del partito democratico. Quello dei capilista bloccati resta politicamente uno dei punti più controversi previsti nella legge che è emersa dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum perché potrebbe trasformarsi in una potente arma nelle mani del segretario per decidere chi rientrerà di sicuro in Parlamento. Un terreno di scontro che, a quanto si apprende, questa sera i renziani proveranno a sminare rilanciando sul Mattarellum che, appunto, prevede i collegi uninominali.
capilista bloccati
Il sistema elettorale in vigore alla Camera attualmente mescola capilista bloccati e preferenze. I capilista dei 100 collegi sono infatti predeterminati, cioè scelti dalle segreterie dei partiti, mentre gli altri candidati verranno scelti dagli elettori con le preferenze. Solo i capilista possono essere candidati in più collegi, al massimo dieci, e, nell’ottica di favorire la parità di genere, in ogni circoscrizione i capilista dello stesso sesso non possono superare il 60%. L’elettore potrà esprimere fino a due preferenze tra quelli che non sono capolista, di sesso diverso. La sentenza della Consulta ha stabilito che i capilista eletti in più collegi non potranno scegliere quali elettori rappresentare, ma ha indicato la via del sorteggio. In questo sistema i capilista saranno i primi ad ottenere un seggio, mentre dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze (ogni elettore ne potrà esprimere due), reintrodotte rispetto al Porcellum. Questo sistema avrà come conseguenza che i partiti più piccoli, che difficilmente eleggeranno più di un parlamentare in una circoscrizione, vedranno eletti i capilista, mentre i partiti più grandi avranno anche una quota di parlamentari scelti con le preferenze.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano