Attualità

La polmonite nel Bresciano

polmonite

Sono arrivati a 138 i ricoverati per polmonite nel Bresciano, e segnatamente nei presidi ospedalieri di Montichiari, Manerbio, Desenzano Del Garda, Gavardo (Brescia), Asola e Castiglione delle Stiviere (MN) e Mantova. Di questi 124 sono stati ricoverati, mentre dal punto di vista dell’accertamento diagnostico, sono 2 i soggetti risultati positivi per legionella.

La polmonite nel Bresciano

Sono in corso le analisi conoscitive su acqua potabile prelevata nei comuni con più casi, vale a dire Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella. Fino ad ora sono stati eseguiti 52 campionamenti in tutto: 24 sulla rete idrica ovvero in fontanelle pubbliche, serbatoi di acqua e casette dell’acqua e 28 in case private. Ad oggi l’osservazione della diffusione territoriale di residenza è così distribuita: in provincia di Brescia: 34 casi a Carpenedolo, 26 a Montichiari, 20 a Calvisano, 11 a Remedello, 9 a Acquafredda, 3 a Ghedi, 2 a Desenzano D/G, 2 a Isorella, 2 a Caso Lonato D/G, 2 a Caso Visano, 1 a Alfianello, 1 a Calcinato, 2 a Fiesse, 1 a Leno, 1 a Montirone, 1 a Polpenazze D/G, 1 a Sabbio Chiese, 1 a Sirmione. 16 casi sono stati registrati fuori Provincia (7 ad Asola, 3 a Castiglione D/S, 1 a Canneto, 1 a Casalmoro, 1 a Guidizzolo e Porto Mantovano; 1 a Brenzone; 1 a Casalmaggiore e 1 a Ostiano).

polmonite bresciano
La polmonite: sintomi, cause, cure e terapie (Corriere della Sera, 10 settembre 2018)

“Nel nostro comune ci sono 700 bambini iscritti alle scuole paritarie tra asilo e materna. Ai genitori dico che non ci sono rischi” spiega il primo cittadino cittadino di Montichiari. “Domani in tutte le nostre scuole manderemo tecnici ed operai a verificare gli impianti”, aggiunge. “Le scuole saranno regolarmente aperte” garantisce l’amministrazione comunale. L’attenzione si concentra sulla rete idrica. “Tra Facebook e i canali istituzionali stiamo diffondendo le norme indicate da Ats. Da domani inizierà la distribuzione dei volantini casa per casa “I casi accertati riguardano soggetti over 65 e non sono interessati bambini e adolescenti. Questo è un dato positivo” sostiene Fraccaro. “Attendiamo i dati sulla campionatura delle acque e poi vedremo. Legittima la preoccupazione – conclude – ma niente allarmismi”.

«Le cause? Possono restare un’incognita»

Il Corriere riporta una dichiarazione di Giuseppe Romanelli, primario del reparto di medicina dell’Ospedale di Montichiari, docente universitario in geriatria: «La situazione si sta normalizzando, i pazienti rispondono bene alle cure e questo è quello che conta, anche perché spesso sono gravati da altre patologie. La cosa importante adesso è cercare di capire le cause del picco epidemico e non sarà semplicissimo». Un’ipotesi c’è. «È quella che possa essere legato a una qualche forma di legionella, ma non abbiamo certezze: non ci sono legami fra i pazienti che portino a un’unica fonte di contagio».

Leggi sull’argomento: L’epidemia di polmonite tra Montichiari e Calvisano