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La polemica della lettera di Giuseppe Conte a Lucia Annunziata | VIDEO

La polemica a distanza dopo una frase della giornalista pronunciata nel corso della puntata andata in onda domenica 16 maggio, quando era suo ospita in studio Alessandro Di Battista

Lettera Conte a Lucia Annunziata

Domenica pomeriggio, nel corso della trasmissione “Mezz’ora in più”, la conduttrice ha letto una missiva ricevuta – e inviata anche al direttore di Rai3, Franco Di Mare, e all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini – dall’ex Presidente del Consiglio. Il contenuto della lettera Conte a Lucia Annunziata fa riferimento a una frase pronunciata dalla conduttrice, in diretta, la scorsa settimana, partendo da un’inchiesta firmata Fittipaldi su un ruolo di consulenza dell’ex premier nella compravendita di un albergo a Venezia.

 

Lettera Conte a Lucia Annunziata, il testo

“Domenica scorsa, 16 maggio 2021, nel corso della trasmissione ‘Mezz’ora in più’, lei ha contestato all’intervistato Alessandro Di Battista le valutazioni espresse sul caso Durigon obiettando che quest’ultimo caso è paragonabile a una vicenda che mi riguarderebbe personalmente. Di seguito riporto le sue dichiarazioni: ‘In queste stesse settimane è uscita una inchiesta che coinvolgeva l’ex premier Conte, questa inchiesta sulla partecipazione di Conte alla compravendita di un albergo a Venezia per cui che avrebbe, da una parte, fatto… insomma, questa storia delle consulenze di Conte che avrebbe preso soldi (da chi non è chiaro nell’audio) che avrebbe un conflitto d’interessi per cui da una parte, in qualche modo, del Consiglio…come consigliere della liquidazione dell’unità immobiliare’. Altro virgolettato: ‘Non è stata una inchiesta, per cui sono venute fuori le solite cose, sono le carte’”.

La lunga lettera Conte a Lucia Annunziata prosegue facendo riferimento alla versione dei fatti già indicata dall’ex Presidente del Consiglio con un post Facebook datato 28 aprile, in risposta all’articolo firmato Emiliano Fittipaldi. “Da una lato ha descritto la vicenda, il fatto in modo totalmente approssimativo e comunque erroneo da alterare completamente la realtà dei fatti, dall’altro l’esposizione così confusa e a tratti oggettivamente incomprensibile ha aggravato l’effetto suggestivo indotto nei telespettatori, con l’effetto che l’uditorio, senza comprendere neppure bene i termini della vicenda, è stato spinto a ipotizzare una vicenda di gravità quanto meno non inferiore, come lei stessa suggeriva esplicitamente, a quella riguardante il sottosegretario Durigon”.

La replica della giornalista (con stoccata finale)

La giornalista e conduttrice, dopo aver letto il testo completo della missiva, ha replicato in diretta: “L’interpretazione del professore Conte credo sia fondata, sicuramente senza dolo, su un’incomprensione: si traggono conclusioni, infatti, citando una sola frase di quella che è stata invece una non breve discussione avvenuta nel corso della mia intervista ad Alessandro Di Battista. […] In merito alla mia difesa ho consultato il direttore di Rai 3 che mi ha lasciato libera di decidere come procedere. Credo che, a questo punto, la via migliore per me sia quella istituzionale, per cui chiederò alla Commissione di Vigilanza, istituzione del Parlamento incaricata di vigilare sull’applicazione del codice etico della Rai, di convocarmi in audizione per giudicare se ho violato questi codici del Servizio Pubblico, pronta ad assumermi le mie responsabilità, ovviamente. Pronta anche a confrontarmi con il professore Conte nel caso in cui accettasse uno dei tanti inviti rivoltigli nel corso della sua presidenza”.

(foto: da Mezz’ora in più, Rai3)