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Mario Corsi e la polemica della Cappella (a Trigoria)

mario corsi

Una polemica surreale su una Cappella inaugurata da Franco Sensi e attualmente, a quanto pare, adibita a magazzino sta gironzolando per tutto l’etere romano. La polemica, come spesso accade, è condita e spiegata nella critica editoriale che alcuni media conducono nei confronti della proprietà della Roma Calcio. Ma qui si stanno raggiungendo vette di genialità inenarrabili.

Mario Corsi e la polemica della cappella (a Trigoria)

Tutto nasce da undici righe pubblicate dal Corriere dello Sport in un articolo a firma di Guido D’Ubaldo di lunedì scorso:

La Roma è sempre più laica. Nei giorni dell’Anno Santo straordinario, la società ha smantellato la cappella voluta da Franco Sensi a Trigoria. In questi giorni sono in corso lavori nel centro sportivo e il locale sarà utilizzato per altri scopi. La piccola cappella non sarà spostata in un’altra area del centro sportivo. Negli ultimi anni non era più frequentata, mentre in passato anche qualche allenatore e qualche giocatore andavano a Messa durante il ritiro.

Stiamo parlando di una cappella privata inaugurata nel gennaio 2000 dal presidente e intitolata «Maria Salus Populi Romani». All’epoca erano presenti l’allora presidente Franco Sensi, l’allenatore Fabio Capello e la squadra. Recitava la presentazione dell’evento:

La liturgia sarà presieduta da Sua Eminenza Mons.Piero Marini, maestro delle cerimonie pontificie. Concelebreranno l’Arcivescovo Francesco Gioia e Monsignor Fortunato Frezza, assistente spirituale della Roma. Il presidente Sensi ha annunciato che il rito di dedicazione sara’ ripreso da Telepace che offrirà le immagini a tutte le altre emittenti. Al termine il telecronista Piero Schiavazzi raccoglierà le testimonianze di Mons.Marini, del presidente Sensi, dell’allenatore, dei giocatori e delle loro famiglie: in particolare il veronese Damiano Tommasi, da sempre vicino al direttore dell’emittente, Mons.Guido Todeschini. Il programma verra’ diffuso via satellite in Europa e nell’area del Mediterraneo alle ore 14 di venerdi’ 7 e, sempre lo stesso giorno, in prima serata alle 20 e 30.

La notizia è anche oggetto di un tweet di Roberto Renga, ex Messaggero, che negli anni si è dedicato alla Roma per lo sport del quotidiano più importante di Roma:


Dopo una settimana nella trasmissione Te la do io Tokyo di Mario Corsi, storicamente ormai voce di riferimento tra chi è critico nei confronti della proprietà della società giallorossa, interviene proprio Schiavazzi, vaticanista, presente all’epoca dell’inaugurazione, il quale riferisce di aver parlato con l’avvocato Baldissoni (Mauro, direttore generale dell’.A.S. Roma) e che gli avrebbe detto di aver trovato la Cappella già adibita a magazzino.

Che questa Cappella nell’anno del Giubileo sia adibita a magazzino è vergognoso. Baldissoni sostiene di averla trovata così, ma nulla toglie che una  Società come quella attuale che si è professata Cattolica abbia delle responsabilità. Anzi, come prima cosa avrebbe dovuto ripristinarla. Ho chiesto a Baldissoni se – dovendo intervenire da voi – potessi annunciare la riapertura. Mi ha risposto che stanno studiando una Cappella nel nuovo Stadio ma se aspettiamo lo stadio… la Cappella ce l’avremo tra 10 anni! Lunedì Baldissoni vedrà Mons. Fisichella per parlare di un evento in vista del Giubileo. Ma il Pontefice tiene di più all’apertura della Cappella, a una iniziativa di continuità, che ad un evento che “conviene a tutti”.

Ora, è evidente che paragonare il Giubileo a “un evento che conviene a tutti” sembra un po’ ingeneroso nei confronti della Chiesa, ma addirittura chiamare in causa il Papa per dire che lui vuole una cappella a Trigoria sembra un tantinello esagerato. Più curiosa è la circostanza Corsi ha una linea editoriale attualmente contraria alla società, ma un giornalista è intervenuto da lui per spiegare che secondo Baldissoni la famosa Cappella era in disuso da prima, ovvero da quando la presidente era Rosella Sensi, figlia di Franco Sensi.

L’intervento di Rosella Sensi

E dopo qualche tempo nella stessa trasmissione interviene Rosella Sensi. Che scarica tutta la colpa su Baldissoni:

Sono un po’ arrabbiata. Non ho mai fatto nulla contro la volontà di mio padre. Mi stupisco che Baldissoni dica una cosa del genere, visto che non c’era. Che senso ha questo intervento oggi? Ce l’ha con me anche se c’è il sole? O perché non piove?
Abbiamo partecipato al Giubileo del 2000 e a tante iniziative dette e non dette.
Ancora una volta veniamo chiamati in causa per qualcosa che non abbiamo fatto. Menzogne e cose brutte nei nostri confronti che non capisco. Preferisco che Baldissoni si occupi delle cose della Roma che ce n’è bisogno. Un po’ di eleganza e un po’ di stile!
Poi sulle scelte del dopo io non entro. Ma non si scherza sulla Religione.
No menzogne, non di questo tono, per cortesia.

Prima era intervenuta la madre di Rosella e moglie di Franco, Maria:

“Questa cosa della Cappella è gravissima. Non abbiamo mai abbandonato la Cappella. Io sono andata a comprare la via Crucis… Me ne sono occupata personalmente. Su questa cosa mi arrabbio molto. Per noi la messa era importantissima, era “unione”. Ed è stata fatta fino alla fine. Sono stati quelli che sono subentrati a noi. Quando ho saputo che era diventata magazzino, ho avuto un grandissimo dolore.
Franco donò la Salus Populi Romani … se non è stata messa a bilancio, la rivorrei indietro. Perché questa Roma non è degna di tenere questo quadro della Madonna. Che si venga a dire che la Cappella l’abbiamo resa noi magazzino è una cosa vergognosa. Sono disgustata. Ho tralasciato tutte le chiacchiere su di noi. Ma questa non gliela lascio. E l’Avvocato Baldissoni deve chiedere scusa“

E voi pensavate di essere furbi con la polemica inutile sui crocefissi nelle scuole? A Roma siamo avanti.