La macchina del funky

La lettera di Roberta Lombardi al preside su carta della Camera

Simone Canettieri sul Messaggero racconta oggi una storia divertente che riguarda Roberta Lombardi: la deputata grillina ha scritto ai vertici del III Municipio di Roma per una richiesta di accesso formale ai documenti che rigurdano un complesso scolastico in zona Talenti, chiedendo una lunga gamma di interventi «per salvaguardare la salute e l’incolumità dei bambini che lo frequentano e del personale ivi impiegato».

La Lombardi sembra conoscere davvero molto bene la situazione di questo istituto comprensivo, che si trova non lontano dal centro storico. E nella sua analisi è intransigente. Chiede «di riparare l’impianto di riscaldamento, di efficientare il sistema di allarme, di avviare lo smaltimento di materiali nocivi, di denunciare gli atti di vandalismo alla struttura, di verificare le iniziative programmate dal municipio in ordine a una struttura di proprietà adiacente alla scuola che allo stato versa in una situazione di estremo abbandono».
In allegato, scritto nero su bianco con la carta intestata della Camera, «la dep. Roberta Lombardi» chiede, appunto, di poter accedere agli atti per avere i resoconti della Asl sulla situazione di questa benedetta scuola. Una questione di Stato?

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All’inizio, quando negli uffici del terzo municipio si sono visti recapitare questa lettera (in forma digitale), così formale e così dettagliata, in molti si sono anche chiesti visto il periodo: sta per partire una giusta campagna del M5S per le scuole di Roma (che come si sa non versano proprio in ottime condizioni,soprattutto in periferia)? Sì e no. Perché dopo una rapida verifica l’interesse della Lombardi ha preso la via della coincidenza. Uno dei figli dell’onorevole frequenta la scuola dell’infanzia statale Azzurra. Che si trova, casualmente certo, nell’istituto comprensivo di via Savino 43 oggetto del pressing della parlamentare.
Ed è sempre un caso che qui vada a scuola anche la figlia di Marcello De Vito, braccio destro della Lombardi, già candidato sindaco del M5S nel 2013 e questa volta mister preferenze (6.541) delle elezioni comunali. Alla fine i dirigenti amministrativi e didattici del III municipio hanno risposto alla deputata pentastellata spiegandole che la situazione è sostanzialmente sotto controllo.

La faccenda non poteva non scatenare la solita litanìa DEM sui 5 Stelle. Qui c’è il solito Stefano Esposito:

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