Opinioni

La legge sugli ecoreati evita casi come l'Eternit, come sostengono M5S e governo?

La legge sugli ecoreati impedirà altri casi Eternit? Ne è convinto Luigi Di Maio, che ha scritto qualche giorno fa un articolo sul Fatto per spiegare la sua posizione:
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Ne è convinto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore: “Ora ci sono finalmente i presupposti perché non si ripetano disastri ambientali che negli anni hanno fatto tante vittime. Autentici scempi. Penso al caso Eternit, tra gli altri, che non potrebbe ripetersi con il raddoppio dei termini di prescrizione del reato per i nuovi delitti. Oggi, oltretutto, c’è la possibilità di valutare e punire i reati ambientali secondo una loro tipologia specifica e non per analogia con altri tipi di reati – spiega Galletti – non abbiamo mai inteso criminalizzare il fare impresa, non è nella nostra filosofia. Al contrario credo che la codificazione di regole ambientali, anche sul piano penale, non può che produrre vantaggi agli imprenditori corretti». Raffaele Guariniello, pm delle inchieste contro la multinazionale dell’amianto, invece dice: “I tempi della prescrizione sono stati allungati, ma la formulazione del reato è rimasta la stessa. La nuova legge sui reati ambientali non impedisce, che si verifichino casi come quello della prescrizione del processo Eternit”. Ovvero, spiega Guariniello: «Il problema è che molti di questi disastri emergono solo quando le persone iniziano a morire. Il disastro ambientale può manifestarsi anche 20 o 30 anni dopo. Invece nell’accezione attuale il disastro inizia a prescriversi quando ancora non si è manifestato” ha detto il pm, dal momento in cui cioè cessa l’evento che lo determina».