La macchina del funky

La grande fuga di Francesca Barracciu (dai giornalisti)

Come spesso capita nei momenti in cui si trovano ad avere qualche problema, i politici del Partito Democratico tendono a sfuggire alle domande dei giornalisti. Francesca Barracciu, la sottosegretaria alla Cultura protagonista di un patetico bisticcio con Alessandro Gassman conclusosi con un tweet che pareva scritto da una 12enne rosicona, non fa eccezione.
francesca barracciu
Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera racconta oggi i tentativi di intervistarla in un articolo che nel frattempo riepiloga la vicenda che l’ha vista rinunciare alla candidatura alle Regionali in Sardegna per il posto di sottosegretario alla Cultura nel governo Renzi dopo l’indagine sulle spese pazze al Consiglio dell’isola.

L’idea non è pazzesca,però ci sta tutta: telefonare a Francesca Barracciu, sottosegretaria alla Cultura, e chiederle se è pentita, e quanto, di quella volgare lite con Alessandro Gassmann su Twitter. Segue un’ora di tentativi inutili. (Il suo cellulare prima è spento. Poi acceso, ma squilla a vuoto. Poi è di nuovo spento).Va bene, riaccenderà. […]
 
(Sono le 14,45, ed è il caso di verificare se la sottosegretaria ha riacceso il cellulare.Sì: l’ha riacceso. E risponde. Ma appena sente chi è, con una certa prontezza, usa il vecchio giochino.«Pronto? Prontooo? Non sento… Pronto? Non sento…». Mette giù. E rispegne). […]
(Ecco: lo staff. Vediamo cosadicono al ministero. Risponde il suo portavoce, Vassili Casula.«No, la sottosegretaria non parla della polemica con Gassmann». E di altro? Del ministro Lupi che s’è dimesso pur non essendo indagato e di lei che, indagata, resiste? «Non parla neppure di questo»).

Insomma, la sottosegretaria scappa. E i paragoni sorgono spontanei.
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