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La giunta leghista di Civita Castellana taglia i viaggi a Auschwitz

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La giunta leghista di Civita Castellana ha tagliato i fondi per i viaggi ad Auschwitz degli studenti di zona. Una decisione che ha sollevato la protesta di professori e studenti che hanno avviato una raccolta di firme per contestare la decisione dell’amministrazione di destra guidata da Franco Caprioli. E due consiglieri che hanno combattuto per ripristinarli sono stati presi a insulti su Facebook.

La giunta leghista di Civita Castellana taglia i viaggi a Auschwitz

I viaggi ai campi di concentramento in dieci anni hanno portato trecento studenti in quelle zone. “E’ stato uno sforzo imponente per un comune di 17 mila abitanti. Ma necessario, ancora di più vista l’attuale situazione italiana. Non si abbassa la guardia davanti all’antisemitismo. Non è questo il momento. Sarebbe bastato parlare anche solo con uno di questi ragazzi per capirne l’importanza. Un vero peccato che sia stato fatto. Si può su altro ma non sui giovani” incalza l’ex assessore alla Cultura Losurdo che è stata promotrice dei viaggi della memoria.

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Ma proprio la Losurdo, insieme a Simone Brunelli, anche lui consigliere Pd di minoranza in Comune, è stata “ripagata” per la sua battaglia intrapresa per chiedere il ripristino del progetto rivolto alle scuole superiori del comune nel viterbese voluto dalla precedente amministrazione di sinistra per far conoscere l’orrore dell’Olocausto: insulti pesanti ma anche minacce che ogni giorno si leggono nei vari profili, bloccati, di esponenti di formazioni di estrema destra. Ma cosa più grave spesso commentati e accompagnati dai like di esponenti dell’attuale amministrazione governata dal leghista Franco Caprioli.

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Su questo è intervenuta anche l’amministrazione comunale di Civita Castellana: “In merito agli attacchi subiti dal consigliere del Pd Vanessa Losurdo, esprimiamo alla stessa piena solidarietà, condannando ogni atto denigratorio nei confronti di chi ricopre un ruolo di amministratore pubblico” ma poi l’amministrazione di destra aggiunge: “Tuttavia, l’amministrazione comunale tende a precisare che il clima di tensione e malessere è stato creato e alimentato dalla stessa opposizione su tematiche che meriterebbero silenzio e rispetto, coinvolgendo sindaco, assessori e consiglieri anch’essi presi di mira sia sui social network che nel privato”.

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