Politica

La clamorosa gaffe di Licia Ronzulli sui rigassificatori: "Estraggono gas nazionale"

@Asia Buconi|

licia ronzulli

Tra battute, scivoloni ed errori di valutazione, la campagna elettorale in vista del 25 settembre si sta trasformando sempre di più in un curioso spettacolo di intrattenimento. L’ultima gaffe l’ha firmata la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, capolista in Lombardia e Puglia, oltre che candidata al plurinominale in Piemonte. Parlando di uno dei temi più caldi del momento, quello dei rigassificatori, Ronzulli ha ribadito su Twitter il suo “sì” e ha scritto: “La realizzazione dei rigassificatori permetterebbe al nostro Paese di importare gas liquido e renderci indipendenti dall’estero. Senza i No dei 5 Stelle e della sinistra, riusciremo a superare la crisi energetica e mettere al sicuro le nostre famiglie e imprese”. Poi, allegata al tweet, la foto contraddittoria che ha fatto scattare l’ironia social (e non solo), su cui c’era scritto: “Rigassificatori subito! Per estrarre gas naturale nazionale e renderci indipendenti dagli approvigionamenti all’estero”.

La gaffe della senatrice forzista Licia Ronzulli sui rigassificatori, il leader di Azione Carlo Calenda: “Poche idee ma confuse”

Peccato che, come hanno fatto notare subito molti utenti, il rigassificatore sia un impianto portuale che trasforma il gas naturale da liquido a gassoso, non una struttura che lo estrae, tanto meno poi che estrae gas “nazionale”. Il rigassificatore di Piombino, di cui molto si sta discutendo, riceverà ad esempio il Gnl da tutti i Paesi con cui l’Italia nel corso di questi mesi ha sottoscritto appositi accordi: Qatar, Egitto, Congo, Angola fino agli Usa. Non proprio una materia made in Italy, insomma.

L’uscita della senatrice forzista Licia Ronzulli è stata accolta con ironia da molti utenti social e non si è fatta attendere la reazione della politica. Il leader di Azione Carlo Calenda ha scritto su Twitter: “I rigassificatori non sono trivelle. Non estraggono gas Le trivelle sono quelle che volevate bandire nel 2016. Poche idee ma confuse”.