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La frecciata di Conte a Renzi sulla “speranza di chi all’1% spera in un futuro migliore” | VIDEO

Conte e Renzi non si sono mai piaciuti e dalla caduta del secondo esecutivo guidato dell’avvocato del popolo in poi tra i due è guerra neanche troppo fredda

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Tornano a scontrarsi Giuseppe Conte e Matteo Renzi, questa volta è l’avvocato del popolo a rispondere al fondatore di Italia Viva. Nelle scorse ore Renzi aveva usato parole sprezzanti sia per Conte che per il Movimento Cinque Stelle. Nei confronti dell’ex premier aveva detto lo scorso 26 settembre in un’intervista su Repubblica: “Conte è un enigma indecifrabile: cambia le proprie idee a seconda dell’interlocutore che ha davanti, dicendo tutto e il contrario di tutto. Sta ridefinendo il concetto filosofico di ipocrisia. Quanto ai 5S, sono in un cul de sac: se si istituzionalizzano, perdono i voti. Se si movimentizzano, perdono i posti. Se stanno fermi, perdono tutto. Situazione interessante”.  Ieri durante diMartedì è arrivata la risposta del leader pentastellato che ha definito quella di Renzi la sintesi di chi è all’1% e spera dunque di avere un futuro migliore. Qui il video al minuto 20.30:

 

Conte risponde a Renzi, “La sua sintesi è la speranza di chi all’1% spera in un futuro migliore”

Una situazione che i due ormai si portano avanti da mesi. Precisamente da quanto l’ex rottamatore aveva deciso di immolare i suoi due ministri per avere politicamente la testa di Giuseppe Conte. Dalla caduta del governo in poi i fatti che li hanno interessati sono tali e tanti che farne un elenco sarebbe difficile. Quello che è certo è che entrambi i leader sono drasticamente crollati nei consensi, Renzi in maniera certificata. I numeri di oggi sono ben diversi da quelli degli antichi fasti. Conte invece il suo crollo lo vede nei sondaggi. La sua chiamata avrebbe dovuto dare nuova linfa al Movimento, invece al momento il premier che fu gialloverde, poi giallorosso e ora solo giallo, si è mosso poco, male e con delle dichiarazioni un po’ goffe.

L’obiettivo di Conte, a prescindere da Renzi, rimane quello di ricompattare il Movimento e dettare un nuovo percorso da seguire. Il tutto nel rispetto del suo elettorato di riferimento, perchè porrebbe anche essere vero che “se si istituzionalizzano, perdono i voti. Se si movimentizzano, perdono i posti.”