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La figuraccia di Sangiuliano che chiede alla Rai una fiction su Oriana Fallaci

neXt quotidiano|

gennaro sangiuliano convention

Ha vissuto per anni all’interno delle stanze della televisione pubblica, con il ruolo apicale di direttore del TG2. Probabilmente, però, non ha avuto tempo di scavare all’interno delle teche e delle produzioni della Rai, perdendo di vista anche i palinsesti di quanto già mandato in onda. E così, due settimane dopo la sua nomina a Ministero della Cultura, Gennaro Sangiuliano si è reso protagonista di una gaffe (ripetuta). Perché il j’accuse contro viale Mazzini su un presunto silenzio attorno a Oriana Fallaci è smentita dai fatti.

Sangiuliano chiede alla Rai una fiction su Oriana Fallaci (che già esiste)

Prima in un’intervista rilasciata a Il Giornale, poi nel suo intervento – questa mattina – a “The Breakfast Club” su Radio Capital. Gennaro Sangiuliano se l’è presa con la televisione pubblica che avrebbe sempre operato con una visione “di parte”, anche in riferimento alla cultura in tutte le sue sfaccettature:

“Voglio favorire un pensiero plurale, aggiungere e non sostituire a una narrazione di sinistra una narrazione di destra. In questi anni il racconto è stato orientato nella medesima direzione dal punto di vista culturale, bisogna superare la dittatura del politicamente corretto. Si può fare un film per narrare un evento ‘X’ ma si può farlo anche per narrare ‘Y'”.

Poi il capolavoro:

“La Rai ha fatto una fiction sul ‘Sindaco dei migranti’ Mimmo Lucano ma non su Oriana Fallaci, Indro Montanelli o Luigi Pirandello. Questo la dice lunga”.

La Rai, dunque, non avrebbe mai fatto una fiction su Oriana Fallaci. Ma è davvero così? Assolutamente no. Nel 2015, infatti, è stata realizzata, prodotta e trasmessa la serie tv “L’Oriana” (con Vittoria Puccini nel ruolo della giornalista-scrittrice). Due episodi per un totale di oltre 180 minuti per raccontare la sua vita. Ma Sangiuliano, evidentemente, non lo sa.