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Da Kane a Neuer: cosa potrebbe accadere ai capitani che indosseranno la "fascia arcobaleno" ai Mondiali in Qatar

neXt quotidiano|

Fascia arcobaleno Qatar 2022 Harry Kane

Il Mondiale di calcio in Qatar – il primo non estivo – è iniziato domenica pomeriggio con la sconfitta dei padroni di casa per mano dell’Ecuador. Uno 0-2 finale che racconta molto meno del predominio tecnico dei sudamericani. Ma nelle ultime ore, le parole pronunciate dal campo sono passate in secondo piano vista la “decisione” – figlia di un regolamento generale già in essere e di quelle che sembrano essere mancate risposte ad alcune domande – della Fifa di non permettere ai capitani delle Nazionali impegnate nella competizione di scendere in campo indossando la fascia arcobaleno con la scritta “On love”, simbolo di integrazione e contro le discriminazioni (anche sessuali) tipiche del Paese ospitante.

Fascia arcobaleno ai Mondiali, da Kane a Neuer

Nel corso degli ultimi giorni, infatti, diversi capitani di numerose Nazionali hanno annunciato la propria intenzione di scendere in campo portando al braccio quella fascia arcobaleno. Il primo a parlarne è stato Harry Kane – sostenuto dalla Federcalcio britannica -, poi è toccato a Manuel Neuer per la Germania, Virgil van Dijk per l’Olanda e Gareth Bale per il Galles. L’unico ad aver annunciato di voler “rispettare le regole e le leggi del Paese ospitante” (il Qatar) è stato il capitano e portiere della Francia Hugo Lloris.

E la federazione britannica ha fatto sapere di aver inoltrato ai vertici Fifa la richiesta di poter far indossare al proprio capitano quella fascia arcobaleno in favore e a sostegno della comunità mondiale LGBTQ+, ma dalla federcalcio internazionale non sarebbe mai arrivata risposta. Per questo motivo, nel match d’esordio dell’Inghilterra contro l’Iran (altro Paese in cui i diritti rasentano lo zero), Harry Kane indosserà quella fascia.

Cosa rischiano i capitani che la indosseranno

Cosa potrebbe accadere. Il regolamento internazionale parla chiaro: in caso di utilizzo di una fascia da capitano non omologata, la Nazionale e il calciatore rischiano una sanzione amministrativa. Questo accade fuori dal campo, ma il problema più grande – a livello sportivo – potrebbe accadere nei frangenti precedenti (o in quelli immediatamente successivi) al fischio d’inizio della partita: il direttore di gara, non avendo ricevuto comunicazione di deroga al regolamento, potrebbe immediatamente sventolare il cartellino giallo (la prima ammonizione) nei confronti di chi sta indossando la fascia arcobaleno.

Un caso simile si stava palesando in Italia alcuni anni fa. Perché la Lega Serie A aveva deciso di introdurre delle fasce da capitano standard per sostituire quelle personalizzate. La Fiorentina, però, chiese una deroga dopo la morte di Davide Astori e dopo un lungo braccio di ferro, si arrivò alla concessione di quella deroga, permettendo alla Viola di poter utilizzare quel ricordo del capitano morto nella notte tra il 3 e il 4 marzo del 2018 in albergo a Udine, a poche ore da una partita di campionato.

(Foto IPP/Paolo Bona)