Economia

La disoccupazione in calo ad aprile

Naspi, l'assegno di disoccupazione

Nel primo trimestre 2015 il tasso di disoccupazione, cresciuto ininterrottamente dal terzo trimestre del 2011, scende al 13% (-0,6 punti percentuali in confronto a un anno prima). Lo ha comunicato l’Istat. La riduzione riguarda sia gli uomini sia le donne, interessa il Nord (-0,4 punti) e soprattutto il Mezzogiorno (-1,2 punti), ma i divari territoriali restano elevati (con valori dell’indicatore del 9,0% e 20,5% rispettivamente). Nelle regioni del Centro, invece, il tasso sale al 12,1% (+0,1 punti). Sempre nel primo trimestre 2015, dopo quattordici trimestri di crescita, diminuisce il numero di persone in cerca di occupazione (-4,2%, 145 mila unità in meno in un anno). La riduzione interessa sia gli uomini sia le donne, riguarda le regioni del Nord e del Mezzogiorno, gli ex-occupati e le persone in cerca di prima occupazione. Il 57,1% dei disoccupati cerca lavoro da un anno o più (era 58,7% nel primo trimestre 2014).
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Nel primo trimestre 2015 la riduzione dei disoccupati interessa gli ex-occupati (-4,5%, 85 mila unità in meno rispetto a un anno prima) e coloro che sono alla ricerca di un primo lavoro (-10,0%, – 95 mila unita’), mentre si segnala un moderato incremento tra gli ex-inattivi (+5,8%, 35 mila in più rispetto a un anno prima). Dopo la crescita interrotta dal 2008, coloro che sono alla ricerca di lavoro da almeno 12 mesi diminuiscono di 137 mila unità (-6,8%) rispetto a un anno prima, scendendo a 1 milione 885 mila. L’incidenza dei disoccupati di lunga durata, pur rimanendo elevata, scende al 57,1% (era 58,7% un anno prima), soprattutto tra le donne (dal 59,7% al 56,8%). Nel primo trimestre 2015 continua a crescere il numero di occupati su base annua (+133 mila unita’, 0,6%). E’ la stima dell’Istat. L’aumento riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni territoriali, soprattutto il Nord (+0,6%, 71 mila unita’) e il Mezzogiorno (+0,8%, 47 mila unita’). Al calo degli occupati nelle classi di età 15-34 anni e 35-49 anni (-1,7% e -1,4%, rispettivamente), continua a contrapporsi la crescita degli ultra 50enni (+5,3%). L’incremento dell’occupazione interessa sia gli italiani (+50 mila unità) sia gli stranieri (+83 mila unità). In confronto al primo trimestre 2014, tuttavia, il tasso di occupazione 15-64 anni degli stranieri diminuisce di 0,4 punti percentuali a fronte di una crescita di 0,5 punti tra gli italiani. Nell’industria in senso stretto, dopo la crescita dei tre trimestri precedenti, l’occupazione si riduce su base annua dello 0,9% (-42 mila unita’). Nelle costruzioni, per il diciannovesimo trimestre ma con minore intensità, prosegue la flessione degli occupati (-1,2%, -17 mila unita’). In controtendenza rispetto al Centro-nord, nel Mezzogiorno crescono sia gli occupati nell’industria in senso stretto (+2,3%, 18 mila unita’) sia nelle costruzioni (+3,8%, 15 mila unita’). Nel terziario gli occupati crescono dell’1,0% (147 mila unita’ in piu’ su base annua), soprattutto tra i dipendenti e nel Centro-nord.
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Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni scende, nel primo trimestre del 2015, al 44,9% (era il 46,2% nel primo trimestre 2014). Secondo l’Istat, nelle regioni del Mezzogiorno i giovani 15-24enni in cerca di lavoro rappresentano il 57,6% delle forze lavoro (somma di occupati e disoccupati) della stessa classe di eta’, con una riduzione di 4 punti percentuali. Nella classe di eta’ tra 15 e 24 anni il numero di disoccupati e’ di 689 mila unita’ (-54 mila unita’ rispetto al primo trimestre 2014). Un giovane su dieci e’ in cerca di lavoro: l’incidenza dei disoccupati 15-24enni sulla popolazione in questa fascia di eta’ (5 milioni 953 mila unita’) scende all’11,6% (era il 12,4% un anno prima); nel Mezzogiorno i 15-24enni in cerca di impiego sono 316 mila, il 13,4% della rispettiva popolazione. Nella classe di eta’ 18-29 anni il numero dei disoccupati scende a 1 milione 193 mila (-7,1%, -91 mila unita’), il 15,9% del totale dei giovani di questa fascia di eta’ (7 milioni 499 mila unita’). Il tasso di disoccupazione dei 18-29enni scende al 32,0%, 1,6 punti percentuali in meno rispetto a un anno prima.