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La Corte internazionale di giustizia dell’Aja ordina alla Russia di ritirarsi dall’Ucraina

La decisione del Tribunale internazionale che sta anche avviando i procedimenti per verificare i “crimini di guerra” di Vladimir Putin

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In attesa della valutazione sui “crimini di guerra” commessi da Vladimir Putin in queste tre settimane di guerra, la Corte internazionale di Giustizia dell’Aja ha ordinato al Cremlino di ritirare tutte le sue truppe militari dall’Ucraina. Probabilmente, visto il clima di tensione tra la Russia e il resto del mondo, questa decisione del tribunale internazionale non scalfirà in alcun modo il presidente russo. Ad annunciare l’esito del giudizio è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Corte dell’Aja ordina alla Russia di ritirare i soldati dall’Ucraina

“L’Ucraina ha ottenuto una vittoria completa nella causa contro la Russia presso la Corte internazionale di giustizia. La Corte ha ordinato di fermare immediatamente l’invasione. L’ordine è vincolante ai sensi del diritto internazionale e la Russia lo deve rispettare immediatamente. Ignorare l’ordine isolerà ulteriormente la Russia”, ha scritto Zelensky su Twitter. Un primo passo verso la possibile incriminazione di Vladimir Putin per crimini di guerra (appoggiata da moltissimi Paesi dopo le immagini arrivate in queste tre settimane da Kyiv, Odessa, Mariupol, Kharkiv, Melitpol, Kherson e dal moltissime altre città.

Cosa cambia ora? Probabilmente nulla. Perché nel post pubblicato da Zelensky in merito alla decisione della Corte dell’Aja, si fa riferimento proprio all’ulteriore “isolamento” della Russia se non si piegherà a quest’ordine di ritiro delle truppe dall’Ucraina. E dai proclami (anche quelli più recenti) di Putin, sembra proprio che al Cremlino poco interessino le conseguenze a livello internazionale. E un isolamento non cambierebbe lo stato in essere delle cose. Difficile, dunque, che dopo questo pronunciamento cambi qualcosa.

(Foto IPP/Sergey Mamontov)