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La Colombia legalizza l'aborto fino alla 24esima settimana

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In Colombia da oggi le donne potranno richiedere l’interruzione volontaria di gravidanza entro le prime 24 settimane dall’inizio della gestazione. Si tratta di una svolta storica per il Paese, arrivata dalla decisione dei giudici della Corte Costituzionale che hanno votato a maggioranza – 5 su 9 – per estendere il diritto delle donne all’aborto che in base a una sentenza del 2006 era limitato soltanto a casi di stupro, gravi malformazioni del feto e serio pericolo per la vita della donna. Per arrivare a questo voto sono stati necessari circa due anni di lotta da parte di cinque organizzazioni in difesa delle donne, che hanno presentato alla corte un ricorso chiedendo un parere esplicito sulle leggi che regolano l’aborto nel Paese.

La Colombia legalizza l’aborto fino alla 24esima settimana

Prima di oggi chiunque avesse abortito (o avesse aiutato una donna a farlo) avrebbe rischiato di essere punito con pene fino ai quattro anni e mezzo di carcere. Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale non bisognerà addurre alcun motivo per interrompere la gravidanza entro i primi sei mesi, ma passato questo tempo restano alcune restrizioni. In Italia, ad esempio, oltre la dodicesima settimana (la metà del tempo concesso in Colombia) l’aborto è legale soltanto in caso venga messa a rischio la salute della donna. Si tratta di una vera svolta per il secondo Paese più popoloso del Sud America (dietro al Brasile), considerando anche la forte componente cattolica e conservatrice che lo caratterizza. La decisione permetterà di risolvere anche un problema che in Colombia rischiava di diventare un’emergenza, vale a dire le morti in seguito ad aborti clandestini. Il ministero della Salute stima che ogni anno nel Paese circa 400mila donne ricorrano a un’interruzione di gravidanza illegale e che in media 70 di loro muoiano per complicazioni. Causa Justa, associazione colombiana per i diritti delle donne, spiega che almeno in 350 sono state condannate o sanzionate per aborti tra il 2006 e la metà del 2019.