Opinioni

La bomba carta del derby fatta dai tifosi del Torino?

neXt quotidiano|

E’ possibile che bomba carta che ha ferito 10 persone all’Olimpico non sia stata lanciata da tifosi Juve, ma che questa sia stata confezionata sul posto dagli stessi granata rimasti feriti. E’ l’ipotesi che emerge dai filmati visionati dalla polizia. La relazione è stata consegnata al pm Andrea Padalino, che ha aperto un’inchiesta. Nei filmati girati dalla Digos e dai tifosi si vedrebbe chiaramente, secondo gli inquirenti, nel punto in cui pochi secondi più tardi avverrà l’esplosione, il pubblico farsi da parte e creare uno spazio vuoto, probabilmente dopo che qualcuno aveva acceso l’ordigno. In ogni caso, ogni ipotesi investigativa è ancora aperta. Secondo il pm che indaga “non si tratta nemmeno di un lancio maldestro”. Quella bomba “doveva solo fare un botto coreografico mentre nell’altra curva, la Maratona, veniva srotolato il maxi striscione”. Sarebbe stata innescata male, qualcosa sarebbe andato storto, ma la verità del pm ribalta le responsabilità: con ogni probabilità la bomba è stata accesa sul posto dai tifosi granata.

Lo scoppio della bomba carta durante il derby che ha ferito dieci tifosi del Torino

Intanto altri otto tifosi sono stati denunciati dalla polizia per l’invasione di campo avvenuta ieri al termine del derby tra Torino e Juventus che si è svolto allo stadio Olimpico di Torino. È stato, inoltre, individuato un secondo uomo coinvolto nel danneggiamento del pullman della Juventus. Un altro tifoso bianconero invece, è stato denunciato per il possesso di fumogeni. Tutti i supporters delle due squadre arrestati o denunciati dalle forze dell’ordine per i disordini in occasione del match saranno colpiti da Daspo. A quanto risulta due degli ultras bianconeri arrestati ieri erano già stati oggetto di Daspo in passato, e in particolare uno dei due era già stato colpito per due volte dal provvedimento. La polizia ha sanzionato anche uno steward per aver favorito l’ingresso irregolare nell’impianto di un tifoso della Juventus. Intanto prosegue l’attività di indagine, anche grazie al vaglio di immagini e filmati, per individuare ulteriori responsabili dei fatti di ieri.