Opinioni

In Kenya votano tutti sì al referendum!1!

Una esilarante fotografia pubblicata su Repubblica di oggi ci segnala la nascita di “Basta un Sì Kenya”, il comitato nato dall’iniziativa dell’imprenditore alberghiero Pasquale Tiritò, che «ha convinto le popolazioni locali a posare davanti al manifesto pro riforma».

Ecco allora i “Masai per il Sì”, le popolazioni semi nomadi degli altipiani al confine tra Kenya e Tanzania, schierate nella battaglia referendaria. La nebulosa della mobilitazione degli italiani all’estero è vasta: dal Canada agli Stati Uniti, passando da Porto Alegre a Mosca, per arrivare a Bruxelles, Budapest, Stoccolma, Londra e Parigi (dove ci sono tre diversi comitati del Sì).

I Masai per il sì.
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I masai, spiega Wikipedia, sono un popolo nilotico che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali (soprattutto in Kenya). Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: cosa ne pensano i watussi?

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