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#karleksmanifestation: la manifestazione per l'amore di Stoccolma

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Più di 20mila persone si sono riunite per manifestare contro il terrorismo oggi a Stoccolma, due giorni dopo l’attacco che ha provocato quattro morti e 15 feriti nella capitale svedese. Secondo il comune di Stoccolma, più di 20mila persone hanno preso parte alla marcia. La “manifestazione per l’amore”, la cui iniziativa era stata lanciata su Facebook, si è tenuta in prossimità del grande magazzino sul quale si è schiantato il camion dopo essersi lanciato sulla folla lungo la strada pedonale più frequentata della città venerdì pomeriggio.

La manifestazione per l’amore di Stoccolma

Secondo la polizia svedese, l’autore dell’attacco è un uzbeko di 39 anni con una certa predilezione per i gruppi jihadisti e sulla cui testa pendeva un decreto di espulsione dal Paese scandinavo. Il suo nome è Rakhmat Akilov.


L’uomo, padre di tre figli, è stato catturato due giorni fa a Märsta, piccola città a 40 chilometri a nord di Stoccolma e deve adesso rispondere all’accusa di “omicidio con carattere terroristico”. La polizia avrebbe fermato anche altre tre persone a lui collegate.

rakhmat akilov
Una foto di Rakhmat Akilov

Sono state intanto identificate le 4 vittime dell’attacco: si tratta di due cittadini svedesi, un britannico e una donna belga. Aggiornato a 15 il bilancio dei feriti: per 4 di loro, tra cui un bambino, le condizioni restano critiche.


“Dobbiamo lavorare al meglio insieme tra europei per combattere questo nuovo terrorismo dei camion, e ancor più impedire loro di strapparci la nostra vita fatta di solidarietà libertà e gioia. Dobbiamo saper aggiornare di continuo i piani di lotta antiterrorismo, intensificare scambi d’informazioni e indagini comuni, anche sulle radici del terrorismo, aiutare ogni sforzo di polizia e giustizia. Decisi a non lasciarci strappare il nostro stile di vita”, ha detto oggi Margot Wallstroem, ministra degli Esteri svedese, in un’intervista a Repubblica. “La migliore cosa che possiamo fare insieme è continuare ad approfondire responsabilità comuni e cooperazione per preoccuparci di come gestiremo insieme il nostro futuro di popoli con valori comuni”, dichiara Wallstroem. “Anche con la lotta comune al terrorismo, a ogni nuova forma di azione criminale con cui il terrorismo tenta di minare le nostre abitudini di vita, i nostri valori, la nostra civiltà”.