La macchina del funky

«Un passo indietro di Di Maio per il governo con il PD»

jacopo fo dario fo

Jacopo Fo, figlio di Dario e attore, suggerisce oggi in un’intervista alla Stampa al Partito Democratico e al MoVimento 5 Stelle di fare un passo insieme verso il nuovo governo, a partire dalla leadership di Di Maio:

Il Pd è più che refrattario all’abbraccio coi grillini.
«Per loro sarebbe un’occasione di riscatto, per recuperare tante persone che se ne sono andate. La crisi del Pd deriva anche da questi anni di governo con Alfano e Verdini. Quando c’era l’occasione per fare qualcosa di buono, quelli si mettevano di traverso. Ora non servono grandi riforme, come l’abolizione del Senato, ma tanti piccoli interventi di artigianato legislativo. Si mettano al tavolo e facciano un accordo scritto su alcune decine di cose da fare, lasciando perdere i programmi infarciti di slogan».

Crede che sia realistico?
«Vedo anche nel M5S atteggiamenti pericolosi, a tratti infantili. Questo continuo ripetere “abbiamo vinto”, o “Di Maio premier o niente” fa parte di una logica vecchia e muscolare ed è una stupidaggine. Il M5S non ha vinto, e farebbe bene a dire quello che disse Bersani nel 2013: “Siamo arrivati primi ma non abbiamo vinto”».

jacopo fo
Luca Bassanese e Jacopo Fo

Di Maio dovrebbe fare un passo indietro?
«Se non hai vinto e vuoi fare un’alleanza è logico che devi fare un passo indietro. Non puoi mettere condizioni se vuoi aprire una vera trattativa. Altrimenti rischi di fare come Renzi, che a forza di dire “asfalto tutti” è passato dal 40% alla sconfitta attuale. In questa fase politica è facile andare su e poi precipitare. Il M5S deve ragionare attentamente, se hai preso tanti voti e poi non concludi niente gli elettori non ti perdonano. E la prossima volta scelgono qualcuno di più concreto».

Leggi sull’argomento: Di Maio e il contratto alla tedesca che PD e Lega non potranno rifiutare