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Italiagate: la campagna di disinformazione xenofoba per favorire la destra

Dopo il Russiagate, le accertate interferenze russe nelle elezione presidenziali Usa del 2016, potremmo presto iniziare a parlare di ‘Italiagate‘. È quanto emerge da uno studio del quotidiano progressista spagnolo El Pais secondo il quale “la macchina della propaganda russa ha concentrato i suoi sforzi negli ultimi mesi in una campagna di disinformazione sulla situazione dei migranti in Italia con l’obiettivo di favorire i partiti dell’estrema destra alle elezioni di domenica”.

Italiagate: la campagna xenofoba

I partiti citati sono “la Lega, il partito xenofobo di Matteo Salvini, parte della potente coalizione di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi” e anche “Casa Pound, formazione esplicitamente fascista”. Il quotidiano ha scoperto che analizzando il flusso delle notizie sui social media di 1.055.774 messagi da 98.191 utenti è emersa una rete di attivisti anti immigrati che hanno usato link a notizie pubblicate dal sito russo Sputnik (di proprietà del governo russo, che tra le tante versioni ne ha una italiana) per diffondere la falsa immagine di un’Italia invasa da profughi responsabili della disoccupazione e dell’inflazione in una crisi aggravata dall’inazione dell’Ue. Tra gli esempi citati da El Pais alcuni titoli di Sputnik tra cui: “Nel 2065 la quota di immigranti in Italia potrebbe superare del 40% la popolazione” o “Il caso dei migranti è’ l’inzio di una guerra sociale”.

interferenze russe elezioni italiane

El Pais aggiunge che la società ‘Data Analytics’, specializzata nello studio dei flussi e dell’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi dell’opinione pubblica sui social media, ha fornito un totale di 3.164 fonti come notizie, blog e video, pubblicati tra il primo febbraio ed il 31 luglio 2017, da cui emerge il ruolo sempre di Sputnik nel radicalizzare il dibattito sui migranti. Sputnik, su questo tema, sottolinea El Pais, sarebbe il secondo più influente media in Italia dopo l’Huffington Post Italia. Oltre a Sputnik esiste una galassia di piccoli siti web concentrati sul messaggio anti-migranti come “Tutti i crimini degli immigrati”, “Il populista”, “Italia Patriamia”. Un segnale dell’attivita della cosiddetta “fabbrica dei troll” – usata dai russi nel 2016 negli Usa – sarebbe il numero di finti profili e account (in gergo ‘bot’) usati per alimentare le polemiche. Sul tema dei migranti analizzando i messaggi su Twitter l’85,2% proviene da messaggi su Twitter. Di questi 42.481 utenti (il 53% del totale) pro immigrati che hanno prodotto ‘solo’ 219.187 tweet (27% del totale), ce ne sono quasi la metà, 25.325 anti immigrati (il 32% del totale) che pero’ hanno prodotto 562.168 cinguettii, pari al 68% del totale.

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