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In Italia si pensa di estendere l'obbligo vaccinale ad altre categorie oltre ai sanitari

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“Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quelle che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell’ordine o chi lavora nella grande distribuzione”. A parlare è Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, intervistato da Rai Radio 1. “Il tema dell’obbligatorietà vaccinale – ha aggiunto – non l’abbiamo scelta perché abbiamo scelto un rapporto di fiducia con i cittadini”. Quella di estendere la platea di chi deve obbligatoriamente immunizzarsi è però una “valutazione che dovremmo fare attenzionando i dati, ma guardando al futuro con fiducia e continuando a rispettare le regole”.

Bonomi: “Ci vorrebbe l’obbligo vaccinale per tutti”

Le parole del sottosegretario arrivano quasi in contemporanea con quelle del cancelliere austriaco Alexander Schallenberg, che questa mattina ha annunciato che da febbraio l’Austria introdurrà l’obbligo vaccinale. Misura alla quale tende anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che a margine di un evento a Firenze ha dichiarato: “Purtroppo abbiamo una recrudescenza dei numeri che non ci fa stare tranquilli. Credo che il Green pass fosse lo strumento che potevamo utilizzare, però l’unica cosa che ci può mettere al sicuro è l’obbligo vaccinale, quindi quello è un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria”. “Purtroppo – ha argomentato Bonomi – i dati che arrivano dal Nord ed Est Europa sono preoccupanti non ci possiamo permettere di bloccarci, la nostra è un’economia basata sulla trasformazione, e quindi sull’export: quest’anno forse faremo il record di 500 miliardi e non ci possiamo fermare”.

Toti: “Governo sta evitando di acuire la tensione sociale”

Lockdown generalizzato e vaccino obbligatorio per tutti sono ipotesi che per ora il governo tiene congelate: “Credo che il Governo stia evitando di acuire la tensione sociale, ma sono certo che ha ben chiaro che non possiamo richiudere il Paese quando il 90% delle persone corre una porzione di rischio molto inferiore all’anno scorso. Tra i vaccinati in ospedale la percentuale è minima”, ha detto a Radio 1 il governatore ligure Giovanni Toti, sollecitando l’Esecutivo a introdurre un “green pass rafforzato” per i vaccinati nel caso in cui alcune regioni dovessero passare in zona gialla o arancione. Perentorio il memorandum di Mattarella in occasione dell’iniziativa promossa dall’Airc “I giorni della ricerca”: “Il virus continua a provocare allarme. Non si è esaurito il nostro dovere è di responsabilità, soprattutto verso i più deboli”.